E Rocca si tuffa nel... vino cotto

31 Ottobre 2015

Il 7 e 8 novembre festa in piazza Terranova. L’associazione elegge il nuovo direttivo

ROCCAMONTEPIANO. L'associazione vino cotto di Roccamontepiano si rinnova e raggiunge il vero primo grande obiettivo: sarà inaugurato l'8 novembre il Centro di produzione. L'associazione, che originariamente, nel 1999, era "Movimento per la Tutela del Vino Cotto d’Abruzzo"e che ottenne il riconoscimento del prodotto tipico, nacque nel 2006 in cui si impegnò a realizzare lo studio di settore per la riscoperta del vino cotto, l'analisi del mercato e del contesto produttivo, l’analisi della diffusione del prodotto a livello locale, regionale e nazionale. Nell'associazione Produttori di vino cotto d'Abruzzo roccolana hanno creduto fin da subito la Confesercenti di Chieti e il Gal Maiella Verde, che ha inserito l'elisir di Roccamontepiano nei "dieci prodotti da salvare". Ad oggi, dopo dieci anni di iniziative e battaglie per salvare la produzione di questo prodotto tipico e dopo la pubblicazione del libro "Vino cotto nella tradizione di Roccamontepiano" dell’enologo Leonardo Seghetti, l'associazione rinnova il direttivo e il presidente uscente Adamo Carulli fa posto all'architetto Camillo Conti. Il primo appuntamento con la rinnovata associazione, domani alle 10.50 su La7 che ha realizzato un servizio sul vino cotto e andrà in onda durante la trasmissione "Gustibus". Il 7 e 8 sarà la volta della quattordicesima edizione della festa del vino cotto e castagne in piazza Terranova e la stessa domenica verrà inaugurato il Centro di produzione, con la sistemazione dei locali sottostanti del Museo-laboratorio Giuseppe Lisio tramite il finanziamento del Psr della Regione. A sostegno di ciò il Gal Maiella Verde ha acquistato le attrezzature necessarie per la produzione di questo prodotto tipico e l'assenso e i finanziamenti arrivano anche dall'assessorato all’agricoltura. «Terminata quindi la fase di riscoperta, promozione e valorizzazione del vino cotto a cui è stato dato abbondante spazio anche alla formazione di nuovi operatori, il futuro riguarda e parla della nascita e la messa in luce del Centro unico di produzione del vino cotto qui a Roccamontepiano» dichiara Carulli. (c.l.)