E Rosato conferma: «Canta Leali»

19 Agosto 2023

Settembre lancianese, non cambia l’artista già ingaggiato da Villa San Vincenzo

LANCIANO . «Il cantante della serata del 15 settembre è Fausto Leali, confermatissimo»: il presidente del comitato Feste di settembre Fernando Rosato smorza le polemiche piovute dopo le critiche sui cantanti del cartellone più atteso dell’anno e sulla sede della presentazione del programma, cambiata in tutta fretta il giorno stesso della conferenza stampa che doveva avvenire in un concessionario di Rocca San Giovanni ma poi svolta nella Casa di conversazione.
Questa volta ad accendere la miccia in un clima già incandescente, è stata la voce che il cantautore di “Mi manchi” e altri grandi successi del panorama musicale italiano dovesse essere sostituito. Il motivo? Il cantante è stato già ingaggiato, per il 28 agosto, per concludere a Guardiagrele le festività di Villa San Vincenzo: una situazione che creerebbe non pochi imbarazzi e, soprattutto, farebbe perdere a Lanciano l’“esclusiva” sul territorio visto che le due località distano una manciata di chilometri. «Questi cantanti girano tutta l’Italia», replica Rosato, «proprio perché sono molto apprezzati e richiesti sul mercato. Inizialmente ci siamo posti il problema di Villa San Vincenzo, ma sinceramente non sentiamo la concorrenza di una contrada. Le Feste di Lanciano sono altra cosa e il pubblico che perderemmo sarebbe esiguo. Smentisco la notizia che staremmo cercando altri artisti invece. Per il semplice fatto che Leali è confermato e che, se pure fosse indisponibile, abbiamo già pronta una lista di possibili sostituti. Preferiamo perdere qualche spettatore piuttosto che alimentare le polemiche con una cancellazione».
Rosato conferma anche che gli accordi con lo staff del cantante sono più che validi. «Ci hanno perfino mandato la locandina ufficiale», sottolinea il presidente del comitato, «chi opera in questo settore sa bene che anche un messaggino su WhatsApp ha valore legale, quindi siamo più che tranquilli. Ricordo ai tanti detrattori che il totale complessivo di queste feste si sta aggirando sui 180mila euro: non si possono fare le nozze con i funghi. I cosiddetti big sappiamo chiamarli tutti», conclude Rosato, «ma servono decine di migliaia di euro su un budget ogni anno sempre più difficile da mettere insieme». (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.