E Sant’Eusanio boccia il termovalorizzatore Tucci nominato presidente del comitato
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Giacomo Tucci è il presidente del comitato di opposizione alla realizzazione di una centrale termovalorizzatrice che la società Marcantonio sas intende collocare tra le...
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Giacomo Tucci è il presidente del comitato di opposizione alla realizzazione di una centrale termovalorizzatrice che la società Marcantonio sas intende collocare tra le località Colle Campitelli di Lanciano e Brecciaio di Sant’Eusanio del Sangro, in un’area pianeggiante nei pressi del fiume Sangro. Il comitato (“Comitato popolare no all’inceneritore in Val di Sangro), costituito soprattutto da cittadini di Sant’Eusanio, Perano, Lanciano, Castel Frentano, Casoli, Altino, oltre a una raccolta firme, si è fatto promotore della divulgazione, presso le scuole e le aziende, di un opuscolo nel quale è spiegato in che cosa consiste il progetto e il perché del no. Inoltre, ha organizzato per il prossimo 14 novembre, un corteo in piazza Auriti (chiesa della Madonna di Fatima), a Brecciaio, che si aprirà con questo slogan: “No all’inceneritore in Val di Sangro-Basta impianti inutili e dannosi-Passeggiata per il sì alla vita”. Anche il consiglio comunale di Sant’Eusanio, oltre a quelli di altri Comuni tra i quali Lanciano e Castel Frentano, si è espresso per il no all’impianto. Il progetto, è stato spiegato nel consiglio comunale, tratterà per pirolisi rifiuti di tutti i tipi, anche tossici e speciali, materie plastiche, pneumatici e oli esausti, per trasformarli in combustibili quali olio (synoil), carbone (chair) e gas (syngas), quest’ultimo da bruciare per alimentare 24 ore su 24 una turbina a vapore per la produzione di energia elettrica, con emissioni in atmosfera di polveri sottili e di sostanze tossiche, mutagene e cancerogene; mentre l’olio e il carbone andrebbero smaltiti quali rifiuti pericolosi. «Nella delibera, così come in quella degli altri Comuni», afferma Raffaele Verratti, sindaco di Sant’Eusanio, «diciamo che questo gigantesco termovalorizzatore, nonostante il nome accattivante di Piattaforma tecnologica per la generazione e il recupero di energia da combustibili alternativi, tratterà 33.000 tonnellate annue di rifiuti, con potenzialità fino a 52.560 tonnellate annue, e prevede una potenzialità di trattamento di una massa di rifiuti ben maggiore di quella prodotta in Abruzzo, per cui dovrà certo accoglierne da altre Regioni. Noi lotteremo per scongiurare questo pericolo». (m.d.n.)

