E spunta un bando d’oro voluto dal dg

16 Marzo 2017

Così Del Vecchio ha tentato fino all’ultimo di indagare sull’operato di Franco Cuccurullo

CHIETI. Un mese dopo l’interrogatorio di garanzia dal gip per la richiesta di interdizione avanzata dalla Procura, il direttore generale dell’università D’Annunzio Filippo Del Vecchio firma un bando che desta qualche perplessità. Sia per il contenuto, sia per la coincidenza temporale. Nell’imminenza della decisione del gip Antonella Redaelli, il direttore generale si preoccupa di cercare un consulente contabile che vada a certificare il bilanci della Fondazione universitaria. Fondazione i cui bilanci sono già stati tutti revisionati e certificati. Tutti i bilanci dell’ente, infatti, vengono regolarmente certificati di volta in volta dagli organi competenti previsti dallo statuto dell’ente creato nel 2003 dall’allora rettore Franco Cuccurullo.

L’avviso di selezione ha come oggetto «il conferimento di un incarico libero professionale per attività di consulenza professionale da svolgersi presso la fondazione Università G. D’Annunzio». Il bando porta la data del 28 febbraio 2017. L’incarico è di durata semestrale, ma l’avviso avverte che sarebbe stato anche prorogato in caso di necessità. Il tutto per un compenso di circa 60 mila euro.

A rendere necessario l’invio di qualche esperto di revisione contabile per controllare i conti della Fondazione è la volontà di «ricostruire i flussi finanziari 2003-2014», scrive Del Vecchio nell’avviso, «con redazione di un documento finale che comprenda anche un giudizio sui bilanci, inteso come parere sulla correttezza formale e sostanziale dei bilanci stessi. Il tutto per salvaguardare l’affidabilità della comunicazione finanziaria, nonché, e principalmente, per rispettare i principi contabili nazionali che il Miur impone ora agli atenei italiani per la stesura del bilancio economico-patrimoniale e del loro consolidato».

Il responsabile del procedimento individuato da Del Vecchio è Antonio D’Antonio, l’avvocato responsabile dell’Area affari legali dell’ateneo D’Annunzio (anche lui indagato ma nell’ambito di un’inchiesta differente sempre legata all’università) che due settimane dopo, arrivata la mannaia del gip, verrà scelto sia dal direttore generale che dal rettore Carmine Di Ilio come la persona più adatta a svolgere le mansioni di direttore generale nei sei mesi di interregno disposto dall’interdizione di rettore e dg.

Arianna Iannotti