E sul nuovo policlinico è sempre polemica

24 Maggio 2017

Febbo (FI): restano i dubbi. Marcozzi (M5S): il presidente non risponde. D’Alfonso (Pd): vado avanti

CHIETI. «Il presidente Luciano D’Alfonso non entra nel merito delle problematiche sul project financing e abbandona, senza permettere il contraddittorio, la commissione vigilanza senza dare risposte alle sollecitazioni pervenute in questi ultime settimane. Dopo tre anni di chiacchiere», commenta il consigliere regionale Mauro Febbo (Fi), presidente della commisione vigilanza, «l’iter del progetto di finanza passa a una nuova commissione che deve esprimersi in poco più di un mese. A oggi rimangano in piedi i dubbi sollevati da me sul nuovo ospedale di Chieti poiché il presidente D’Alfonso e il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, non hanno dato spiegazioni esaurienti sull’iter amministrativo che intendono seguire fino al 30 giugno per la valutazione del project financing presentato dalla Icm del gruppo Maltauro». «Intanto bisogna capire in base a quale norma è stato possibile prorogare al prossimo 30 giugno i termini in cui saranno definiti gli adempimenti connessi all’iter valutativo della proposta relativa al nuovo ospedale. Siamo già abbondantemente fuori i tempi prestabiliti dall'art. 183, comma 15 Dlgvo 50/2016 (nuovo codice appalti) dove assegna il termine di 90 giorni per esprimersi e tale data è scaduta il 15 maggio. Proprio su questo punto a nulla sono valsi i richiami e i pareri dei vari legali interni alla Regione e alla Asl, consulenti esterni nominati da Asl e figure di fiducia dello stesso presidente. Come non abbiamo sentito, sempre durante i lavori della commissione, nessuna risposta alla lettura dei pareri dei direttori sanitari dei vari Uoc che hanno criticato in maniera pesante e negativa la proposta di progetto di finanza sia dal punto di vista sanitario, sia economico-finanziario sia ingegneristico sanitario».
Per Sara Marcozzi, consigliera regionale del M5S «abbiamo preso atto della consistenza politica del presidente D'Alfonso e delle granitiche motivazioni a sostegno di questo costosissimo progetto. Tanto granitiche da fuggire alle numerose domande e agli innegabili dubbi che abbiamo sempre denunciato».
In serata è arrivata una nota di D’Alfonso. «Respingo l’atteggiamento di demonizzazione verso il project financing tipico di alcune forze politiche. Io utilizzo fino in fondo gli strumenti che mi vengono offerti dal legislatore. Una commissione mista Regione-Asl sarà chiamata ad integrare le attività già svolte ai fini della conclusione dell’iter procedimentale per l’eventuale dichiarazione di fattibilità della proposta di project-financing. Sull'opportunità dello strumento giuridico decide il governo regionale. Sulla convenienza decide l'istruttoria tecnica. Sulla correttezza della procedura la magistratura. Entro il 30 giugno la procedura sarà completata».