E sul passato le indagini di due procure
La stagione delle inchieste si apre all’Ops nel 2023 con una serie di rilievi della Corte dei conti che solleva improvvisamente il velo su una gestione poco trasparente in relazione a spese, rimborsi,...
La stagione delle inchieste si apre all’Ops nel 2023 con una serie di rilievi della Corte dei conti che solleva improvvisamente il velo su una gestione poco trasparente in relazione a spese, rimborsi, benefit e compensi degli amministratori della società pubblica di proprietà della Provincia di Chieti (socio di maggioranza) e del Comune di Chieti. E così mentre la Corte dei conti decide di inviare il fascicolo relativo alla società pubblica alla Procura regionale dell’organo contabile, la procura teatina avvia un’inchiesta a carico degli amministratori, a cominciare dal presidente del consiglio d’amministrazione, Alessio Monaco, oggi consigliere regionale. Ad attirare l’attenzione della Corte dei conti era stato il fatto che la società fosse guidata da un cda composto da tre membri anziché da un amministratore unico, scelta che sarebbe stata più consona dal punto di vista dei contenimento dei costi. Gli stessi magistrati contabili avevano inoltre evidenziato che «dai verbali di assemblea si evince che il compenso lordo del presidente amministratore delegato è pari a 30mila euro, in luogo dei ventimila riportati nelle schede tecniche». (a.i.)

