E sull’orario flessibile dei dipendenti la Cisl lascia il vertice
VASTO. Clima teso a palazzo di città. Flessibilità e produttività scaldano gli animi. La Cisl abbandona il tavolo delle trattative e non esclude nuovi provvedimenti. Il segretario regionale del...
VASTO. Clima teso a palazzo di città. Flessibilità e produttività scaldano gli animi. La Cisl abbandona il tavolo delle trattative e non esclude nuovi provvedimenti. Il segretario regionale del sindacato, Gabriele Martelli, parla di «immenso rammarico, contrarietà e disappunto», per quanto accaduto in sede di concertazione martedì mattina in Comune. «Nell’interesse dei lavoratori, la Cisl ha cercato di migliorare il regolamento comunale per la disciplina dell’orario di lavoro e di servizio del personale dipendente con maggiori verifiche dei dirigenti a partire dalle 10 del mattino, pur non essendo d’accordo nel limite delle dodici timbrature. Abbiamo chiesto e ottenuto che tra un anno questo sistema di verifica e di rilevazione delle presenze venga riportato al tavolo sindacale per correggere eventuali anomalie o criticità», spiega Martelli che non condivide l’eliminazione della flessibilità oraria mattutina dalle 7,30. «Probabilmente per il comportamento non corretto di qualche furbo, l’amministrazione ha imposto la cessazione di un accordo sindacale firmato in precedenza», annota Martelli.
Ma quello che ha fatto infuriare il sindacalista è stata la pretesa da parte del presidente di parte pubblica, Rosa Piazza, di inserire nella concertazione, la discussione sugli incentivi da erogare all’Avvocatura. «È bene ricordare», spiega Martelli, «che l’amministrazione alla data odierna non ha rispettato e attuato ciò che è stato deciso nella seduta del 18 dicembre 2014 e cioè il pagamento di istituti contrattuali come la produttività 2014 che interessa tutti i lavoratori, non solo l’Avvocatura. La Cisl aveva diffidato il Comune di Vasto a farlo e nei precedenti incontri sindacali il presidente di parte pubblica aveva dichiarato che la produttività dell’anno 2014 sarebbe stata liquidata a giugno 2015. Martedì la dottoressa Rosa Piazza ha invece comunicato che la stessa produttività verrà liquidata a luglio 2015. Ancora una volta il Comune non rispetta gli impegni. C’è da chiedersi se è giusto ritardare di mesi quanto dovuto e di chi è la responsabilità», protesta Martelli. La Cisl ha quindi abbandonato il tavolo negoziale. Il Diccap ha condiviso la posizione Cisl. Non lo ha fatto la Cgil. (p.c.)
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