E Teti diventa commendatore

3 Giugno 2021

Il riconoscimento al docente esperto di sicurezza informatica

CHIETI. È l’unico a essere stato insignito commendatore nella cerimonia per la Festa della Repubblica di ieri in prefettura. Antonio Teti, un’autorità nei campi delle cyber science, cyber intelligence e cyber security, si è detto molto onorato di essere stato insignito del titolo di commendatore: «È un riconoscimento che mi emoziona. Mio nonno, cavaliere di Vittorio Veneto e Croce al merito di guerra, mio padre Croce al merito di guerra, e ora io, nessuna guerra per fortuna, ma mi occupo di sicurezza». Teti è docente dell’università d’Annunzio, nonché responsabile dei sistemi informativi dell’università teatino-pescarese. Insegna anche nelle università della Calabria, di Sassari, di Udine e alla Luiss di Roma.
Oltre alle molte collaborazioni, Teti è anche scrittore, in particolare di saggi nel campo in cui eccelle. «Sono arrivato al mio quindicesimo libro», dice, «è in uscita, infatti, il volume “Spycraft revolution” dedicato allo spionaggio e ai servizi segreti del terzo millennio, dove descrivo quella che è la metamorfosi, una vera e propria rivoluzione, che si sta attuando in tutte le strutture di intelligence. Se nell’immaginario collettivo i servizi segreti e l’intelligence erano sempre riconducibili a 007 e via dicendo, in realtà oggi tutti fanno intelligence. Non solo i servizi segreti ma anche le aziende, i partiti politici e altro ancora. In questo libro cerco di chiarire come l’informazione sia diventata il vero oro nero del terzo millennio. Notizie finalizzate hanno un valore quasi incalcolabile. Oppure pensiamo al valore dei dati sensibili, ad esempio di quelli sanitari. Quale potrebbe essere, ad esempio, il valore di un app che gestisce i dati sanitari di tutto il Paese, come l’app Immuni. Dobbiamo stare attenti a quello che facciamo con i dati sensibili. C’è ad esempio una facilità incredibile di distribuzione di dati all’interno dei social media. Non dobbiamo meravigliarci, perciò, se questi dati vengono raccolti e assemblati per costruire prodotti di intelligence che possono essere usati per motivazioni diverse», conclude Teti. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .