E tramontano i rimborsi del 100%

17 Giugno 2017

Obbligazioni subordinate: un decreto spegne le speranze sugli indennizzi

CHIETI. «L'ennesima truffa». Così il comitato “Azzerati dal Salva-Banche” definisce la procedura arbitrale fissata con un decreto e un regolamento pubblicati nella Gazzetta Ufficiale che, secondo il comitato, non consentirà ai risparmiatori di vedersi rimborsare il 100% dell’investimento in obbligazioni subordinate delle vecchie Carichieti, Banca Etruria, Banca Marche, Carife, perché «il Fitd stabilirà come e di quanto risarcire i risparmiatori a cui venisse, in sede arbitrale, accertato il misselling». Le regole, osserva il comitato, già arrivano «a distanza di 15 mesi rispetto al decreto legge che prevedeva l’istituzione dell’arbitrato e oltre 1 anno dai termini stabiliti dallo stesso decreto». In più «il decreto non sancisce in caso di truffa accertata un rimborso totale, come sembrerebbe ovvio, ma bensì lascia completa libertà di azione nello stabilire importi massimi, modalità, tempi a un entità privata (il Fitd) attraverso lo strumento di un'offerta pubblica, che dovrà essere presentata dal Fondo entro il 13 luglio e che diverrà vincolante per chiunque intenda ricorrere alla procedura arbitrale».
«In pratica», spiega il comitato, «il decreto riconosce il diritto al debitore (il Fitd è di fatto il debitore dopo la liquidazione delle 4 banche) di stabilire autonomamente e preventivamente l’entità limite del debito da riconoscere in caso di soccombenza». «Altra beffa» il fatto che sia preclusa «la possibilità di accedere all'arbitrato a chiunque non abbia acquistato in un rapporto negoziale diretto con la banca». Per la ex Carichieti la vicenda riguarda circa 22 milioni di euro di 734 famiglie, quasi tutte della provincia.