E tre detenuti ripuliscono Fonte del borgo dalle erbacce

24 Novembre 2019

LANCIANO. Risorge dal degrado la storica fonte del Borgo grazie all’interessamento dell’Associazione Amici del Borgo e soprattutto al lavoro di pulizia di tre detenuti del supercarcere di Lanciano....

LANCIANO. Risorge dal degrado la storica fonte del Borgo grazie all’interessamento dell’Associazione Amici del Borgo e soprattutto al lavoro di pulizia di tre detenuti del supercarcere di Lanciano. Un binomio che potrebbe sembrare strano quello dell’associazione e del supercarcere, che invece poggia su una convenzione che il penitenziario ha col Comune per far svolgere ai detenuti lavori di pubblica utilità sul verde pubblico e sulla volontà dell’associazione di recuperare un monumento storico rendendo protagonisti coloro che in passato hanno sbagliato e che invece vogliono recuperare con lavori per la collettività. Pale, decespugliatori e secchi, per ore ieri i tre detenuti, nel fango, hanno pulito la fonte, dove l’associazione ha intenzione di sistemare luci natalizie e un presepio. «La pulizia non è solo per un’attività natalizia», spiega il preside degli Amici del Borgo, Giovanni Carlini, «volevamo sistemare il primo monumento che i turisti ammirano arrivando dopo aver lasciato il bus alla Pietrosa. Guide turistiche e autisti ci hanno fatto notare che spesso i pellegrini guardano la fonte ma vedono solo incuria. Invece è un monumento s del XVI secolo (anche se il cartello che lo indica è a pezzi, ndc) da salvaguardare e valorizzare».
Purtroppo non è facile da manutenere: spesso sono stati gli alunni e le associazioni a pulire l’area. «Questa volta ci siamo avvalsi dell’aiuto dei detenuti», riprende Carlini, «grazie a una convenzione col Comune che permette di impiegarli a fine pena per lavori di pubblica utilità e grazie all’impegno della direttrice del supercarcere, Lucia Avantaggiato, nel favorire queste attività».
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