E Troilo incita il movimento: mi ricordate le lotte del ’56

23 Febbraio 2020

CHIETI . «Le Sardine mi ricordano come eravamo noi nel ’56, negli anni cioè in cui io ho incominciato a fare politica, con l’entusiasmo e la voglia di impegno civico che c’era allora». A parlare è...

CHIETI . «Le Sardine mi ricordano come eravamo noi nel ’56, negli anni cioè in cui io ho incominciato a fare politica, con l’entusiasmo e la voglia di impegno civico che c’era allora».
A parlare è Carlo Troilo, figlio del fondatore e comandante della Brigata Maiella, Ettore Troilo. È lui l’ospite d’onore che le Sardine hanno voluto invitare alla manifestazione di piazza Vico, uomo simbolo della lotta partigiana, dell’antifascismo e antirazzismo, giornalista e scrittore che sin da giovane si è occupato di diritti civili. «Le Sardine sono la più grande novità degli ultimi anni», dice a margine dell’intervento tenuto sul palchetto di piazza Vico. «Mi sembra che, dinanzi al pericolo reale che stiamo correndo di avere a capo del futuro governo un uomo che mostra tendenze fasciste e razziste, ci sia bisogno che l’intero Paese prenda coscienza di questo pericolo. Perché purtroppo la gente pensa ad altro. È distratta e anche disgustata da questa politica dei nostri tempi. E quindi il ruolo delle Sardine è molto importante: il movimento sta risvegliando le coscienze. Soprattutto fra i giovani. Le Sardine stanno riportando la gente a fare politica. La democrazia è in fondo proprio questo: perché non esiste democrazia se nessuno fa più politica e tutti delegano questo diritto a deputati e senatori che, tra l’altro, non sempre sono all’altezza del loro compito». E secondo Troilo le Sardine non devono fare nulla di più di quello che fanno. Non devono cioè, come pensa qualcuno, trasformare il movimento in partito. «Secondo me loro fanno sostanzialmente bene a non trasformarsi in un partito», sottolinea, «devono continuare a fare quello che fanno, instancabilmente perché ce n’è bisogno. Ora noi vediamo questa piazza piena, ma in realtà le piazze sono vuote. La gente si interessa solo di calcio e Sanremo. Ci vuole una spinta dal basso che le Sardine stanno dando benissimo».
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