«E’ un errore chiudere anche Pediatria»

Ortona, siamo entrati in reparto nell’ultimo giorno di attività: ecco lo sfogo di medici e infermieri contro la Regione
ORTONA. «Sarà uno svantaggio per tutti». Poche parole, ma quante bastano per far capire l'umore di medici e infermieri. Sono le 10 quando al secondo piano dell'ospedale Bernabeo varchiamo la porta della Pediatria. Mancano quattordici ore alla chiusura dell'unità operativa. Nel reparto che negli anni ha ospitato tantissimi bambini è iniziato il countdown verso un atto che segnerà inevitabilmente un nuovo inizio.
Se in positivo o in negativo sarà il tempo a dirlo, ma intanto da queste parti il personale medico e infermieristico non sembra digerire il provvedimento voluto nell'ambito della riorganizzazione del dipartimento materno-infantile. Dalla mezzanotte di oggi è cessata l'attività di ricovero, come previsto dalla delibera immediatamente esecutiva n.592 del 26 maggio, e Il Centro ieri mattina è stato in reparto per sondare gli umori e i pensieri di chi per anni vi ha prestato servizio. Scuro in volto e con poca voglia di parlare, il personale ha sintetizzato le proprie sensazioni con un «siamo disorientati».
Comprensibile, se si pensa che in pochi mesi il secondo piano del Bernabeo di Ortona è stato privato di due reparti storici: di fronte alla Pediatria, infatti, c'è l'ingresso del Punto nascita che il 31 agosto 2015 ha chiuso i battenti. Toccati dalla stessa sorte in poco tempo. «Soffriamo questa situazione, c'è gente che lavora qui in Pediatria da trent'anni», hanno aggiunto i medici e gli infermieri, «è una decisione che non ci trova d'accordo, ma davanti ad una delibera c'è poco da fare. Pensiamo ai genitori che necessiteranno di assistenza per i propri figli: dovranno per forza affluire altrove».
La delibera stabilisce che da oggi cessa la possibilità di ricoverare nell'unità operativa, ma precisa che «le attività assistenziali termineranno del tutto al momento della dimissione dell'ultimo piccolo paziente ricoverato. Lo "smantellamento" ad ogni modo dovrà avvenire entro e non oltre le 14 del prossimo 6 giugno: se in tale data ci fossero ancora dei bambini ricoverati, questi verrebbero trasferiti in altre unità operative di Pediatria aziendali. Fino a qualche giorno fa c'era il pienone, con tutti i dieci posti letto presenti che erano occupati.
Ieri invece ve ne erano sei di bambini in cura: di questi, quindi, chi ne avrà la possibilità sarà dimesso, i restanti verranno trasferiti in altri presidi ospedalieri. Ma la cessazione delle attività non va giù ai dipendenti, che proprio non se ne capacitano: «La nostra è una realtà che ha sempre funzionato», hanno precisato, «abbiamo avuto numeri importanti e attestati di stima dall'utenza. La chiusura comporterà un notevole disagio». Anche per il personale stesso, che dovrà essere ricollocato entro il 30 giugno, come stabilito nella delibera n.592. Sei medici più gli infermieri, per un totale di circa quindici persone, aspettano di sapere quale sarà il loro prossimo luogo di lavoro: «Al momento non c'è nulla di certo, a breve verremo convocati e ci daranno notizie in merito». È possibile che gli infermieri verranno ridistribuiti in altri settori del presidio ortonese, mentre i medici dovranno inevitabilmente essere trasferiti in altre sedi. Al Bernabeo, invece, rimarrà attivo per ora un ambulatorio pediatrico aperto dalle 8 alle 14, magra consolazione per un ospedale che dopo il Punto nascita ha perso anche il luogo in cui tenere in cura i piccoli pazienti.

