E via internet proseguono gli interrogatori degli arrestati
SAN SALVO . Sono proseguiti anche ieri gli interrogatori in videoconferenza degli arrestati dell’operazione Blue Marine, dal nome del bar di San Salvo utilizzato come base operativa per i traffici...
SAN SALVO . Sono proseguiti anche ieri gli interrogatori in videoconferenza degli arrestati dell’operazione Blue Marine, dal nome del bar di San Salvo utilizzato come base operativa per i traffici illeciti. Il sansalvese Giovanni Sallustio, difeso dall’avvocato Alessandro Orlando, ha negato gli addebiti. Nello specifico, gli investigatori gli contestano di «aver contribuito materialmente» al piano associativo della banda capeggiata dagli albanesi, «in particolare in occasione dell’arresto di Ferdinando De Rosa», avvenuto a Vasto l’8 maggio del 2020. In quella circostanza, gli investigatori sequestrarono due etti di cocaina.
Gazmir Cani, difeso anche lui dall’avvocato Orlando, si è invece avvalso della facoltà di non rispondere. L’albanese è accusato di aver fatto parte dell’associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, «attivandosi nelle operazioni di recupero e successivo trasporto» di un quantitativo di cocaina.
Non solo: Cani avrebbe partecipato alle operazioni di vendita al dettaglio della droga e custodito una pistola a disposizione del gruppo criminale. Il possesso dell’arma è venuto fuori da una conversazione intercettata tra l’albanese e un conoscente, T.D.V. (non indagato). I due, usciti dal bar Blue Marine III, hanno commentato «il fatto che un tale non era voluto uscire a sua volta dal locale, evidentemente per regolare una controversia». E Cani non solo ha confessato a T.D.V. di avere una pistola, ma gliel’ha mostrata. (g.let.)
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