Ecco 40 telecamere anti-spaccio

14 Luglio 2020

Intesa tra Prefettura e Comune per il progetto sulla sicurezza, coinvolte 7 scuole

CHIETI. In città sono in arrivo le telecamere anti-spaccio. Il progetto verrà realizzato grazie al protocollo d’intesa “Scuole sicure” siglato ieri mattina dal prefetto Giacomo Barbato e dal sindaco Umberto Di Primio. Il Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, infatti, ha concesso al Comune un contributo di 29.652,34 euro per l’attivazione di 40 telecamere fisse e 7 sistemi di controllo e archiviazione immagini. Saranno «sotto osservazione» la villa comunale, piazza Giambattista Vico, via Paolucci, piazza Papa Paolo IV, piazza Trento e Trieste e piazzale Marconi.
Il piano prevede anche l’intensificazione dei controlli da parte della polizia locale, guidata dalla comandante Donatella Di Giovanni, nei pressi delle scuole medie e superiori, oltre a iniziative formative per la prevenzione e il contrasto dello spaccio di droga. Parteciperanno al progetto il liceo artistico Nicola da Guardiagrele, il liceo classico Vico, il liceo scientifico Masci, il liceo statale Gonzaga, l’istituto d’istruzione superiore di Savoia, l’istituto tecnico commerciale e per geometri Galiani-De Sterlich e l’istituto d’istruzione superiore Pomilio.
«Ragazzi», è l’appello di Di Primio, «non sprecate la vostra vita: l’erba è solo roba da conigli. Oggi va in porto un’iniziativa che darà più sicurezza ai cittadini e ci aiuterà a combattere la diffusione di stupefacenti in città». Le indagini delle forze dell’ordine hanno dimostrato che pure alcuni luoghi simbolo della città, come la villa comunale, sono diventati zone di spaccio. Sono stati scoperti pusher che, per sfuggire ai controlli, sono arrivati a scavare piccole buche all’interno del parco pubblico per nascondere le dosi. E recenti blitz di carabinieri e polizia hanno dimostrato che non sono rari episodi di spaccio negli istituti scolastici, persino durante le ore di lezione. «L’obiettivo», ribadisce il sindaco, «è rendere tutta la città più sicura ed è per questo che il nostro progetto non riguarderà solo le scuole, ma anche l’attivazione di telecamere fisse che saranno messe a rete e controllate dalla polizia locale che, al contempo, farà attività di informazione con i ragazzi».
Poi, il primo cittadino fornisce alcuni dati: «Considerata la relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, pubblicato dalla Presidenza del consiglio dei ministri, secondo 1a quale il 25,6% della popolazione studentesca ha assunto almeno una sostanza illegale nell’ultimo anno, le iniziative formative, declinate in campagne educative, saranno prevalentemente rivolte agli studenti del biennio degli istituti superiori. Le azioni di contrasto, invece, saranno svolte principalmente ricorrendo a sistemi di videosorveglianza wireless in cloud, modalità che permette di registrare le immagini, inviandole a un sistema di salvataggio dei dati».
La conclusione è del prefetto Barbato: «Sono particolarmente contento di aver sottoscritto quest’ultimo atto ufficiale, qui a Chieti, prima di lasciare il mio incarico. Ho cercato di mettere al centro della città e della provincia intera il concetto di rappresentanza governativa, lavorando in silenzio e producendo atti in favore della cittadinanza». (g.let.)
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