Ecco gli oggetti di pietra di 300mila anni fa
GUARDIAGRELE. “Archeologia in musica” è il tema della manifestazione con la quale oggi alle 17,30, in piazza San Francesco, viene presentata la nuova sala del Museo archeologico “Ferrari”, dedicata...
GUARDIAGRELE. “Archeologia in musica” è il tema della manifestazione con la quale oggi alle 17,30, in piazza San Francesco, viene presentata la nuova sala del Museo archeologico “Ferrari”, dedicata all’industria litica, proveniente dai siti inediti di Piano Venna, della Grotta Rutina e di Piano La Torre, scoperti e segnalati dall'Archeoclub di Guardiagrele. «Piano Venna», spiega il presidente dell’Archeoclub, Lucio Taraborrelli, «è un sito che ha restituito manufatti risalenti all’Eneolitico (Età del Rame, ndc) e che, con molta probabilità, ospitava un insediamento abitato. La Grotta Rutina è una piccola cavità naturale lungo un impervio versante della Maiella, non lontano da Bocca di Valle. È stata segnalata dall’Archeoclub e scavata nel 2003 e 2004 da una’equipe del Dipartimento di Scienze archeologiche dell'’Università di Pisa, coordinata dal professor Giovanni Boschian, e ha restituito manufatti dell’Età del Rame e, soprattutto, del Paleolitico Medio, insieme a resti di fauna dell’Era Glaciale, databili a circa 70-50.000 anni fa. Piano La Torre infine», conclude Taraborrelli, «è un sito all’aperto, nel quale i volontari dell’Archeoclub hanno trovato manufatti di eccezionale importanza prodotti dall'Homo Erectus databili probabilmente a circa 300.000 anni fa».
La cerimonia viene aperta dai saluti del sindaco Simone Dal Pozzo e del presidente dell’Archeoclub Taraborrelli. A presentare la nuova sala ci pensano Marta Colombo e Marco Serradimigni, archeologi collaboratori dell’Università di Pisa. Poi gli interventi del Soprintendente per l’archeologia d’Abruzzo, Andrea Pessina, e del funzionario della Soprintendenza Sandra Lapenna. Alle 21,30, concerto dell’ensemble barocco Fairy Consort. (g.i.)
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