Ecco i 21 che salveranno Di Primio

25 Ottobre 2014

Oggi salta il consiglio sul bilancio, un sms corsaro avvisa: lunedì tutti presenti!

CHIETI. Il bilancio deve passare. L’sms corsaro arriva alle 15 e 50 di ieri: siate puntuali lunedì alle 9,30! Il sindaco, Umberto Di Primio, si gioca tutto, o quasi: sa che 21 voti li ha, ma non si sa mai. Così “diffida” la maggioranza, anzi ciò che resta, e rinuncia all’approvazione in prima convocazione, cioè oggi, del bilancio di previsione. Certo, per lui sarebbe stato un bel segnale di forza liquidare subito, in quattro e quattr’otto, il documentale contabile.

Un segnale da mandare più che all’opposizione e ai traditori, o trasmigratori di Di Fabrizio (che comunque in questo caso lo appoggiano) ai “nemici” che ha in casa, l’artiglieria pesante di Forza Italia, leggi Mauro Febbo e Fabrizio Di Stefano, che vogliono le primarie per rincollare la maggioranza e, di fatto, gli hanno già recapitato un preavviso di pensione anticipata.

I numeri ci sono per superare questo primo ostacolo. Ma Di Primio rinvia tutto a lunedì. Non ci sta a tentare il salto mortale triplo anche se in aula, oggi, mancheranno molti oppositori, come Luigi Febo e Alessandro Marzoli, corsi alla Leopolda da Renzi. Così il sabato del consiglio filerà veloce verso il rinvio. Gli occorrono 21 voti per assicurarsi l’approvazione. Di Primio li ha già ma l’sms inviato ai suoi, che rimanda di 48 ore il voto e ammonisce alla puntualità, è la cartina al tornasole del livello di paura. A questo punto è interessante sapere i nomi di chi salverà Di Primio dall’onta del commissariamento e chi invece lo bollerà con un no sulla delibera del bilancio. Votano in quaranta, quarantuno con il sindaco. In prima convocazione, il numero dei sì, si diceva, dev’essere 21, in seconda invece è un gioco da ragazzi perché ne bastano 14 per l’approvazione ma, subito dopo, per dare esecuzione al provvedimento, ricorrono ancora una volta quei 21 voti che Di Primio ha. Almeno secondo un foglietto di carta con nomi e espressioni di voto, appuntati con penna nera, che qualcuno, della sua maggioranza, ha inavvertitamente (o volutamente) dimenticato su un tavolo del Comune. E che svela il chi e il come voteranno lunedì i consiglieri comunali. Diranno sì al bilancio: Liberato Aceto, Enrico Bucci, Palmerino Di Renzo, Mario De Lio, Raffaele Di Felice, Franco Di Pasquale, Alessandro Orsini, Donato Tacconelli, Diego Costantini, Fabrizio Di Stefano, Carla Di Biase, Marcello Michetti, Stefano Rispoli, Maurizio Costa, Marco Di Paolo, Graziano Marino, Achille Cavallo, Luigi Milozzi, Stefania Donatelli, Ezio Di Crecchio, Emiliano Vitale.

Passiamo dall’altra parte. Voteranno no: Francesco Carbone, Riccardo Di Gregorio, Alessio Di Iorio, Gianni Di Labio, Bassam El Zohbi, Luigi Febo, Alessandro Giardinelli, Enzo Ginefra, Gabriele Salvatore, Renato Di Salvatore, Alessandro Marzoli, Enrico Iacobitti, Enio Marrone, Giovanni Di Paolo, Marco Marino, Francesco Ricci, Silvio Tavoletta e Filippo Di Giovanni. Dei quaranta ne rimane solo uno, l’ex Carichieti Domenico Di Fabrizio. Ma lui i bilanci, per principio, non li vota mai.(l.c.)