Ecco i crateri sull’asfalto Così accogliamo gli sciatori

1 Novembre 2014

Maielletta abbandonata, allarme della società che gestisce gli impianti sciistici «Siamo preoccupati, l’ostacolo peggiore alla stagione invernale è la viabilità»

PASSO LANCIANO. Siamo alle solite, Maielletta abbandonata e strade al limite della praticabilità, nonostante gli allarmi già lanciati da tempo. A poco più di un mese dalla possibile riapertura della stagione sciistica tutto è nell’abbandono e gli imprenditori sono preoccupati. «Già da diversi mesi siamo al lavoro per mettere appunto un programma ricco di eventi e novità, continuando ad investire in modo consistente», dice Francesca Primavera Ad di Majelletta WE- Ma siamo fortemente preoccupati per le condizioni del tratto stradale che collega il piazzale di Passo Lanciano a Majelletta WE, con particolare rifermento alla porzione che corre dentro il bosco, fino al villaggio Mirastelle». Quindi le istituzioni non si sono mosse per risolvere i problemi di viabilità?

«No, nonostante i continui solleciti e richieste di intervento, la situazione rimane drammaticamente la stessa. Ci sono due ordini di problemi. Il primo riguarda la sicurezza stradale. Il manto è completamente dissestato e pieno di buche profonde almeno dieci centimetri. Il che significa che nel migliore dei casi le autovetture subiscono danni a gomme, cerchioni o carrozzeria. É successo anche a me. Nel peggiore, invece, si rischia di fare incidenti anche molto gravi, poiché per evitare quelle "voragini", gli automobilisti tendono a invadere la corsia opposta, o a restare al centro della carreggiata. Bisogna aspettare che ci scappi il morto prima di intervenire?..».

Con l’inverno alle porte il problema è ancora più pressante, perché con l’arrivo della neve il rischio aumenterà in modo esponenziale. Ed il secondo problema?

«Riguarda gli utenti e l'accesso alla stazione sciistica e alle strutture alberghiere che li ospitano», prosegue Primavera, «Majelletta WE, come anche gli altri operatori turistici, sta investendo soldi, tempo e fatica per far crescere la stazione e quella porzione di territorio nel miglior modo possibile. Anche quest'anno, come dicevo, ci saranno nuove attività per invogliare gli utenti a ripopolare e animare la montagna. Non si può chiedere agli utenti di fare una gimkana pericolosissima per accedere alle piste da sci».

Le responsabilità ed il pressappochismo sono evidenti. «Una provincia e una regione che dicono di puntare sull’industria del turismo pensano di poter fare le classiche nozze con i fichi secchi…. Non ritengo giusto, nel modo più assoluto, che, dopo tanti sforzi, l'ostacolo maggiore alla crescita del comprensorio sia la viabilità». Già in passato la Provincia aveva fatto sapere di non avere fondi a disposizione per questa strada. Ma è grave che, allora, nessuno delle istituzioni, indichi la “via”, per risolvere l’incresciosa situazione».

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