Ecco i manifesti contro la violenza
Sempre più donne chiedono sostegno per i soprusi subiti nelle case
VASTO . Il 2020 è stato ed è ancora un anno difficile. Ed è così soprattutto per le donne vittime di violenza. La pandemia da coronavirus ha portato a un aumento esponenziale dei casi che hanno richiesto più volte l’intervento delle forze dell’ordine e del Centro antiviolenza. Per tante donne il lockdown si è tradotto nella convivenza a casa con partner violenti. Il Centro antiviolenza è stato un aiuto e uno strumento di supporto per le situazioni di emergenza. L’équipe di DonnAttiva ha risposto a decine di richieste di aiuto: «Tutte le operatrici», dice una nota del Comune, «hanno lavorato e continuano a lavorare incessantemente, sia in presenza che a distanza, cercando ogni volta di dare il sostegno adeguato ad ogni donna. Il Centro antiviolenza è attivo h24 per rispondere a tutte le richieste di aiuto».
Ieri l’amministrazione comunale, in collaborazione con il Centro DonnAttiva e con l’Ordine degli avvocati di Vasto, ha realizzato una campagna di manifesti e diffusione di adesivi intitolati “Il silenzio uccide”. È stato realizzato un contest fotografico promosso sulla pagina Facebook di DonnAttiva e organizzato un corso professionale sul tema della violenza di genere realizzato anche questo in collaborazione con l’Ordine degli avvocati di Vasto. Le iniziative promosse a Vasto sono state amplificate e ripetute a San Salvo e Lanciano dove le amministrazioni comunali, altrettanto impegnate nel contrasto del fenomeno, collaborano con la Dafne Onlus nella gestione dello Sportello Frida di San Salvo e del Centro Dafne di Lanciano. (p.c.)

