Ecco i messaggi di cordoglio dei sindaci

1 Dicembre 2022

Iannone: ha ideato i nostri mosaici. Borrelli: grande amico di Atessa. Menna: da lui tanta bellezza

CHIETI . Messaggi di cordoglio per la morte del gallerista e mecenate Alfredo Paglione arrivano non solo dal sindaco di Chieti, Diego Ferrara, ma anche da altri primi cittadini della provincia. A partire da Tornareccio, il paese di nascita: «L’ho sentito telefonicamente giorni fa», dice il sindaco Nicola Iannone, «era come al solito brioso. Abbiamo parlato di nuove iniziative da svolgere e mi ha espresso la volontà di fare altre donazioni alla nostra comunità. La sua morte mi ha lasciato costernato così come addolorati sono i concittadini. Alfredo è stato l’ideatore del concorso “Un mosaico per Tornareccio” grazie al quale il nostro paese è diventato un museo a cielo aperto di mosaici. Inoltre il suo spirito di mecenate l’ha espresso anche per Tornareccio donando alcune opere che sono custodite in una sala che si trova vicino all’istituto comprensivo. Cercheremo di onorare la sua figura e di portare avanti la sua alta e nobile concezione che aveva dell’arte».
Da Atessa parla il sindaco Giulio Borrelli: «Se ne va un grande amico di Atessa e mio personale», dice, «perdiamo un valente gallerista e un autentico mecenate, innamorato dell’arte, della bellezza e dell’Abruzzo. Il nostro paese gli sarà per sempre grato per averci consegnato nel 2010, e donato lo scorso anno, gli acquerelli e le opere grafiche di Aligi Sassu, che hanno permesso di aprire un museo cittadino dedicato a questo grande protagonista dell’arte del Novecento. Grazie Alfredo, Atessa non ti dimenticherà». E ancora da Vasto, il sindaco Francesco Menna: «Il mecenate di Tornareccio si è impegnato molto per rendere l’Abruzzo, con le sue donazioni, un’isola felice capace di offrire bellezza da contemplare. Frutto della sua generosità è la donazione Paglione-Olivares della collezione Mediterrània alla città di Vasto. Ottanta opere, conservate a Palazzo d’Avalos, di otto artisti (Claudio Bonichi, Arturo Carmassi, Armando De Stefano, Gigino Falconi, Carlos Mensa, Gaston Orellana, Josè Ortega e Matias Quetglas) che pur nella loro diversità testimoniano l’appartenenza ad uno stesso ambito geografico e culturale». (a.i.)
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