Ecco i nuovi alberi, così la città è più verde

LANCIANO . Lecci, ligustrum, salici e mimose in ospedale; ulivi nell’area del distributore di benzina in via del Mare. Dopo il taglio di ben 18 alberi all’interno delle aree verdi dell’ospedale...
LANCIANO . Lecci, ligustrum, salici e mimose in ospedale; ulivi nell’area del distributore di benzina in via del Mare. Dopo il taglio di ben 18 alberi all’interno delle aree verdi dell’ospedale Renzetti nelle scorse settimane e a giugno di 11 cedri dell’Atlante nell’area privata Eni in via Del Mare, dopo proteste di associazioni e residenti della via, nuove piantine rispuntano dai terreni diventati vuoti.
Per quanto riguarda l’area Eni gli 11 cedri erano stati abbattuti perché le radici degli alberi causavano danni alle strutture edili, e ora al loro posto ci sono degli ulivi.
In merito all’ospedale gli alberi, ben 18, sono stati tagliati in nome della sicurezza e dopo uno studio fatto dall’agronomo Vincenzo Carlino. Il censimento delle piante e la relazione tecnica avevano evidenziato che gli alberi, soprattutto pini, non erano stabili, e diventavano pericolosi in caso di maltempo mettendo a rischio la pubblica incolumità. Un taglio quindi doloroso ma necessario a cui è stato posto rimedio.
In base al regolamento comunale sul verde, per ogni albero abbattuto ne devono essere ripiantumati tre; la Asl è andata anche oltre il regolamento, piantando 60 e non 54 alberi: 8 lecci, 2 salici piangenti, 3 mimose, 12 aceri campestri e 35 ligustrum.
E di alberi si è discusso anche nell’ultimo consiglio comunale, nel corso del quale è stato riconosciuto un debito fuori bilancio di 16.506 euro per i lavori di messa in sicurezza di alcune piante su via Osento, via Milano, Sant’Egidio, via Per Frisa, cadute in occasione del maltempo che si è presentato lo scorso 11 febbraio. (t.d.r.)
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