Ecco i pericoli davanti alle scuole: strisce sbiadite e marciapiedi rotti

Panchine sfondate alle fermate degli autobus e asfalto devastato vicino agli ingressi degli istituti: protestano gli studenti, i genitori e anche gli automobilisti costretti a fare lo slalom tra buche e pedoni
CHIETI. Strisce pedonali sbiadite e marciapiedi rotti. Preoccupano le condizioni della segnaletica orizzontale e delle aree pedonali davanti alle scuole teatine e alle fermate degli autobus. Con pericoli in agguato per studenti e docenti, ma anche per gli stessi automobilisti. Sul colle e allo Scalo, la mancanza di attraversamenti chiari e visibili, soprattutto in prossimità delle zone frequentate dai ragazzi, compromette la viabilità e la sicurezza in strada.
Negli orari di punta degli istituti scolastici, le strade teatine si trasformano in una vera giungla: automobilisti costretti a fare lo slalom tra dossi e avvallamenti del manto stradale e studenti in cerca di un attraversamento pedonale sicuro per poter arrivare all’ingresso di scuola. È quello che succede spesso a Chieti alta, davanti all’istituto tecnico Galiani, dove sono del tutto assenti le strisce pedonali tra la fermata dell’autobus e la porta di uscita della scuola.
Allo Scalo, invece, davanti al de Sterlich, il riquadro giallo indicante la fermata del bus non più è visibile e tra i disservizi spicca una panchina rotta e sprovvista di seduta sotto la pensilina. Ma è l’assenza di strisce pedonali visibili e chiare a mettere in pericolo gli studenti. Appaiono scolorite anche quelle davanti alla scuola media Mezzanotte e all’istituto comprensivo 3 di viale Abruzzo.
Anche nelle aree dedicate ai più i piccoli i genitori non possono distrarsi un secondo. All’istituto comprensivo 2, nel quartiere di Madonna del freddo, un cartello avvisa il pericolo d’inciampo su una toppa di asfalto piazzata davanti all’entrata della scuola. Asfalto “a cerotti” pure sul marciapiede di fronte alla scuola dell'infanzia in zona stadio e alle elementari di via Bosio, sempre allo Scalo.
Continuano, invece, i lavori di messa in sicurezza all’istituto Vicentini-Della Porta. Mesi fa i vigili del fuoco avevano effettuato un sopralluogo, insieme alla preside della scuola e all’amministrazione comunale, e si era deciso per un piano di demolizione dei palazzi adiacenti alla scuola perché pericolanti. «Abbiamo già abbattuto un palazzo», dice l’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino, «presto ci sarà la demolizione di altri due».
Le palazzine segnalate dai vigili del fuoco mettono a repentaglio la sicurezza degli studenti e della scuola che, assicura l’assessore, «resta invece una struttura sicura, dotata di una palestra che può fungere da centro di raccolta in caso di emergenza». In attesa del completamento dei lavori, si è convenuto spostare l’ingresso dell’istituto scolastico. Attualmente sono due sono i punti di accesso alla struttura: il primo in via monsignor Cocchia e il secondo dal lato opposto, dove ora si trova la palestra. Quest’ultimo sarà il «futuro l’ingresso principale», annuncia l’assessore. In programma anche il rifacimento del manto stradale intorno perché pieno di dossi e buche. «Ci ha rallentato la burocrazia, la nostra idea era di terminare l’intervento prima dell’inizio delle lezioni», dice Giammarino. «Quanto ai tempi, ci auguriamo di procedere il più veloce possibile». Nonostante i lavori in corso, intorno alla scuola media Vicentini-Della Porta è chiara però la condizione di abbandono e degrado in cui si trovano a passare ogni mattina gli studenti dell'istituto. Alle reti arancioni e alle transenne dei lavori cadute a terra a causa del maltempo, si mescolano i rifiuti abbandonati.
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