Ecco i soldi, si rialza il sipario del Teatro

25 Ottobre 2018

Lolli arriva a Chieti e annuncia: «Stanziati 300mila euro». Prima opera il 2 novembre: va in scena “Il Trovatore” di Verdi

CHIETI. Promessa mantenuta: i 300mila euro ci sono. Il teatro Marrucino può riaprire e organizzare le ultime tre opere liriche previste per il 2018, l’anno del Bicentenario. E come quando a fine settembre era venuto al Marrucino ad annunciare che avrebbe avuto i soldi, anche questa volta il presidente della Regione Giovanni Lolli è arrivato personalmente ieri in teatro per portare copia della delibera, firmata martedì scorso, che stanzia i 300mila euro a favore del teatro teatino. Insieme a lui, come nella precedente visita a fine settembre, c’era il rappresentante della Regione nel Cda del Marrucino, Paolo De Cesare, che evidentemente gli è rimasto «attaccato al polpaccio» finché non è stato raggiunto il risultato. Ad accoglierlo in teatro Lolli ha trovato il direttore amministrativo Cesare Di Martino. Assenti il presidente del Cda Cristiano Sicaro, occupato per motivi di lavoro, e ancora una volta il sindaco Umberto Di Primio, impegnato con l’Anci, che dopo la promessa di Lolli a fine settembre ha confermato la chiusura del teatro al grido di “no elemosine”. Ma Lolli ha detto di voler voltare pagina rispetto alla stagione delle polemiche e delle proteste davanti al teatro per il mancato arrivo dei fondi regionali. «Il Marrucino è una cosa seria», ha detto Lolli, «siamo una piccola regione di 1.300.000 abitanti ma, nonostante questo, l’istituzione regionale ha il dovere di mantenere le sue eccellenze culturali. Ed è quello che stiamo facendo. Come avevamo promesso».
La delibera portata da Lolli dà conto dell’avviso emesso il primo ottobre scorso che metteva a bando 450mila euro per le istituzioni culturali che avessero progetti di valore culturale e storico. Hanno risposto all’avviso in 40, ma sono state solo 4 le iniziative selezionate e finanziate. Si tratta del teatro Marrucino, che otterrà i 300mila euro promessi, e di altre tre iniziative culturali che otterranno 50mila euro a testa, vale a dire la Perdonanza celestiniana dell’Aquila, la Giostra cavalleresca di Sulmona e il Mastrogiurato di Lanciano.
La determina di pagamento, con cui i soldi verranno materialmente erogati, non è ancora stata firmata. Sarà pronta entro la settimana. Ma a questo punto poco importa: con la sola delibera in mano il direttore Di Martino può riprendere i rapporti con il celebre teatro Sferisterio di Macerata per l’organizzazione di due delle opere liriche previste in cartellone, “Il Trovatore” di Verdi e il “Così fan tutte” di Mozart. I soldi serviranno anche per la produzione in proprio di una terza opera lirica, la “Lucia di Lammermoor” di Donizetti. La prima opera in cartellone è “Il Trovatore”, previsto per il 2 e 4 novembre. Si tratta di una coproduzione del Marrucino con lo Sferisterio di Macerata e la Rete lirica marchigiana, con la regia dell’argentina Valentina Carrasco. Il 23 e 25 novembre andrà invece in scena la “Lucia di Lammermoor” e, infine, il 14 e 16 dicembre il “Così fan tutte”.
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