Ecco il cemento che si rompe con le mani

Era il 2 settembre del 2018 quando l’allora sindaco Umberto Di Primio arrivava sotto il viadotto Gran Sasso e, davanti alle telecamere del Tg1, mostrava i ferri arrugginiti. Poi, un colpo con le mani...
Era il 2 settembre del 2018 quando l’allora sindaco Umberto Di Primio arrivava sotto il viadotto Gran Sasso e, davanti alle telecamere del Tg1, mostrava i ferri arrugginiti. Poi, un colpo con le mani per staccare il cemento senza alcuna difficoltà. Con la tragedia e i morti del ponte Morandi ancora negli occhi di tutta Italia – erano passate solo due settimane–, Di Primio denunciava la pericolosità del viadotto che porta fino al centro della città. L’allora sindaco aveva elencato tutte le criticità di viadotti e sottopassi della città in un dossier inviato al ministero delle Infrastrutture: dal Comune era partita una richiesta di 4 milioni di euro. Da Roma non è arrivato un centesimo.

