Ecco il container che diventa sala emergenze

L’idea è dell’imprenditore Catenaro. In 5 minuti ambulatorio pronto. L’opera con la carpenteria locale
TREGLIO. Un container che si trasforma in cinque minuti in un’attrezzata sala di emergenza e ambulatorio di 30 metri quadri. In un clic, premendo un pulsante, ma una struttura con un cuore di alta tecnologia. Valvole si sequenza. Valvole di sicurezza e di blocco; regolatori di pressione. È l'idea che Nico Catenaro, imprenditore di 38 anni dell'area industriale di Treglio, vuole brevettare. Un progetto tutto made in Abruzzo, dalla carpenteria all'idraulica. Ad esempio i pistoni sono realizzati da oleodinamica Sangro, i tubi idraulici dalla Imm, il ferro viene acquistato a San Salvo.
Catenaro non è nuovo alle grandi imprese partite da un'idea. A 28 anni, appena licenziato, si è inventato un'azienda, la Veiko srl che costruisce e assembla ambulanze, con i soldi della liquidazione, dando vita a una realtà in crescita, e piena di prospettive. Il suo container è pensato per il mercato della protezione civile e quello sanitario emergenziale. Si è partiti dall'idea che in un campo di emergenza, sia dopo un'alluvione, un terremoto, o anche ultimamente, nelle emergenze sanitarie come il Covid, i tendoni spesso sono soggetti alle intemperie, possono crollare sotto il peso della neve o essere spazzati via dal vento. Non con una struttura in acciaio, facilmente trasportabile attraverso motrici e rimorchi, operativa in 5 minuti e per il cui allestimento non è necessario l'intervento di personale specializzato. È questo il vantaggio: i moduli prefabbricati abitabili devono essere montati, assemblati e messi in posa da tecnici, ma non il container, che è già pronto. E non ci serve una squadra, ma solo un pulsante.
In tempi di emergenza Covid, Catenaro ha pensato anche a un sistema idraulico che sigilla la pareti del container per avere il contenimento della pressione. Anche il pavimento rientra automaticamente per sigillare le fessure con la semplice pressione di un pulsante. Un sistema, quello della pressione controllata, che viene utilizzato negli ospedali Covid per contenere il virus e non farlo uscire dalla stanza. Con questo container sarà possibile. «È un'idea nata senza troppe pretese», spiega Catenaro, «che voglio portare avanti perché credo sia utile. Dietro non ci sono cordate industriali o progetti finanziati dal pubblico. Niente banche. Solo un’idea che voglio realizzare. Lavoro nel settore dell'emergenza: questo è stato un passaggio del tutto naturale per me, visto che mi piace creare nuovi prodotti e rispondere con le mie idee alle richieste dei clienti, come ad esempio quella una pompa che pesca 15.000 litri al minuto di acqua e li lancia a 100 metri di distanza. Credo che con il giusto approccio in Abruzzo possiamo creare tanto a livello industriale, basta crederci».
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