Ecco l’esposto sulla scuola a rischio

Il Convitto cade a pezzi, in 17 scrivono a Pupillo e al dg dell’Ufficio scolastico regionale dopo il servizio del Centro
CHIETI. Muri scrostati, aule a rischio, finistre rotte. I genitori degli alunni del Convitto nazionale G.B. Vico chiedono chiarimenti sulle criticità strutturali della scuola e sul rischio di crollo di alcune aule. La lettera è stata inviata poco prima delle vacanze di Natale al presidente della Provincia, al direttore dell’ufficio scolastico regionale, al sindaco, e al dirigente scolastico Giuseppina Politi. La missiva segue un incontro dei genitori (17 novembre) della IV elementare sezione A, e una precedente formale richiesta nella quale si chidevano delucidazioni sulla situazione strutturale dell’edificio (24 novembre). La preoccupazione dei genitori si è scatenata dopo che il 10 novembre su queste colonne sono state pubblicate le proteste della preside Giuseppina Politi, in quanto le scuole da lei dirette erano state escluse dai finanziamenti della Provincia (1,4 milioni di euro) destinati alla riqualificazione degli edifici scolastici nonostante Convito, liceo e liceo artistico ne avessero urgente bisogno.
I genitori il 21 dicembre scorso hanno rinnovato le richieste di chiarimenti, accusando, senza troppi giri di parole, la preside Politi di non aver comunicato ai genitori le criticità degli istituti, tra cui appunto il Convitto. «Solo grazie al citato articolo di stampa, si è appresa la situazione...e la dirigente scolastica sta intrattenendo interlocuzioni, per quanto riportato nel testo e a dire da quest’ultima infruttuose, da circa un anno con la Provincia, formalizzate in ben 5 lettere, in ordine alle criticità edilizie presenti, mentre nessuna comunicazione riguardo alle criticità strutturali del plesso scolastico, nello stesso arco temportale, è stata inoltrata alle famiglie degli alunni».
I genitori inoltre scrivono che soltanto dopo la prima lettera, la dirigente Politi ha risposto però senza entrare nel merito della questione, sostenendo che le criticità dell’istituto sono presenti da anni e che solo ora i genitori si stanno preoccupando. I genitori sottolinenao che fino all’articolo del Centro erano all’oscuro dei problemi che affliggono la scuola, problemi che non furono comunicati neanche quando lo scorso agosto furono invitati dai vertici del Convitto a tinteggiare, a loro spese, le classi della primaria. I genitori, inoltre, nel proporre trasferimenti delle classi elementari, attualmente al secondo piano del Convitto, al primo piano dell’istituto superiore, chiedono: «se la scuola sia, alla data odierna, sicura e se possa continuare a erogare il servizio d’istruzione senza pericoli per gli alunni iscritti». Chiedono inoltre che durante queste festività natalizie vengano trasferite le 10 classi elementari al posto delle due sezioni del liceo classico.

