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Ecco la nuova casa nel bosco. L’architetto: «Ecologica, sostenibile e sicura»

Palmoli, nuova casa per la famiglia del bosco: via libera al progetto
21 Luglio 2026

Il Comune ha rilasciato il permesso a costruire nel terreno di proprietà di Catherine e Nathan. «Vogliamo consegnare l’abitazione alla coppia e ai loro figli per il prossimo Natale»

PALMOLI

Una nuova casa per Natale. Dopo il via libera da parte del Comune di Palmoli sul permesso a costruire la nuova casa, a circa venti metri di distanza dalla vecchia, è proprio questo l'obiettivo di Maria Mascarucci, l'architetto che l'ha progettata condividendone le caratteristiche principali assieme a mamma Catherine e papà Nathan, i genitori della famiglia del bosco. Un ricongiungimento possibile in un'abitazione a basso impatto ambientale, ma «perfettamente a norma e dotata di bagno», precisa l'architetto.

«Si tratta di una "casa passiva", è così che viene definita per l'esattezza. Realizzata con materiali ecologici, canapa in particolare. Manterrà una temperatura costante di 18-20 gradi al massimo e non sarà dotata di impianti di riscaldamento e raffrescamento. Dopotutto è proprio questo il futuro. Le abitazioni dovrebbero essere progettate tutte in questo modo. Struttura e caratteristiche corrispondono quindi allo stile di vita della coppia. E la grandezza rispecchia le misure minime previste per una famiglia composta da cinque persone: 66 metri quadrati. Per loro è in realtà più che spaziosa. L'altra era molto piccola».

In particolare, Nathan e Catherine continueranno a mantenere inalterate le loro abitudini di vita, utilizzando, come facevano prima, solo un camino e una cucina a legna per riscaldare l'abitazione ma, questa volta, sarà tutto nel rispetto delle normative vigenti.

Spiega ancora l'architetto: «Il risultato atteso è una piccola eccellenza di bioarchitettura: un intervento capace di coniugare normativa, sostenibilità, riduzione dei consumi e tutela del paesaggio, trasformando un'abitazione rurale in un esempio concreto di abitare responsabile e tecnicamente fondato».

Così come si evince dal rendering mostrato dall'architetto, la sagoma dell'edificio è stata divisa in due. «Questo per ottenere due profili esattamente identici a quello dell'antica casa in pietra, in modo da impattare il meno possibile sul paesaggio rurale e, contemporaneamente, richiamare esplicitamente la buona architettura vernacolare (tradizionale e spontanea) presente sullo stesso terreno, celebrandone la memoria storica, ma utilizzando materiali diversi».

La vecchia casa in pietra, a pochi metri di distanza, verrà utilizzata come deposito per gli attrezzi da lavoro, magazzino per i prodotti dell'attività agricola e come cantina. È anche un modo per restare ancorati a uno spazio tanto amato dalla coppia e dai bambini, dimenticando il drastico distacco che ha accompagnato i loro stati d'animo negli ultimi otto mesi. Mascarucci confida nella celerità dei tempi e punta a consegnare la nuova casa per il prossimo Natale.

Nei giorni scorsi, quando l'avvocato Simone Pillon, che difende i coniugi, ha fatto sapere che il comune di Palmoli ha comunicato il rilascio in via definitiva del permesso per la nuova costruzione sul terreno di proprietà, ha affermato: «Confidiamo che il Tribunale per i minorenni apprezzi le significative modifiche effettuate e i copiosi elementi allegati e accolga di conseguenza le istanze dei familiari».

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