Ecco la tassa di soggiorno Due euro per ogni turista

26 Marzo 2018

La proposta arriva in consiglio comunale, Miscia: così avremo più fondi  Ma i commercianti dell’Ascom protestano: i visitatori andranno negli hotel vicini

LANCIANO. Arriveranno gruppi dalle Filippine, Costa Rica, Indonesia, Corea e Russia fino a pasquetta in città. Pellegrini in visita al santuario che custodisce il primo Miracolo Eucaristico riconosciuto dalla chiesa cattolica che ogni anno richiama oltre 90mila visitatori. Che, per ora, potranno entrare ancora gratis a Lanciano. Ma, se alcuni di loro dovessero pernottare, a breve dovranno pagare la tassa di soggiorno. L’amministrazione Pupillo ha preparato un nuovo regolamento che arriverà mercoledì in consiglio comunale e che impone la tassa di soggiorno a coloro che «alloggiano nelle strutture ricettive del territorio».
Sarà il consiglio a stabilire il costo della tassa che dovrebbe essere tra 1,50 e 2 euro per i primi due giorni di pernottamento. Ma, in città, non mancano le polemiche per l’applicazione della nuova tassa sul settore del turismo. L’imposta, che secondo i piani dell’amministrazione servirà per migliorare i servizi di accoglienza, sarà applicata a coloro che pernottano, non ai pellegrini che di solito dopo aver visitato il santuario vanno subito via. Pellegrini che, da dopo Pasqua, inizieranno ad arrivare con una media di 6 gruppi al giorno (ogni gruppo va da un minimo di 50 a un massimo di 150 persone), ma che non porteranno introiti visto che non dovranno pagare questa tassa, che quindi, secondo alcuni, sarebbe inutile.
«A Lanciano il turismo è legato al Miracolo Eucaristico», dice Angelo Allegrino, presidente dell’associazione di commercianti Ascom, «con i pellegrini che arrivano e ripartono nel giro di qualche ora, senza purtroppo fermarsi. Questa tassa, quindi, non porterebbe grandi introiti nelle casse pubbliche, solo poche decine di migliaia di euro all’anno, ma potrebbe indurre visitatori e turisti a scegliere strutture ricettive dei centri limitrofi e a boicottare Lanciano. Poi», continua Allegrino, «ci sono quelli che pernottano a Lanciano per motivi di lavoro, perché magari vengono assunti per brevi periodi nelle aziende della Val di Sangro e a loro non si può imporre una tassa di soggiorno».
«Lanciano è una città d’arte», assicura l’assessore al Turismo Marusca Miscia, «che conta quasi 20mila presenze all’anno, ossia di persone che pernottano. Gli introiti per il Comune ci saranno e serviranno per migliorare l’accoglienza turistica. Non sarà una tassa elevata e sarà imposta fino ad un massimo di due pernottamenti consecutivi e inoltre sono previste agevolazioni, esenzioni e sconti».
In base al regolamento ci saranno esenzioni per i bambini con meno di 12 anni, per i malati che debbono effettuare terapie in strutture sanitarie del territorio, per quanti assistono ricoverati, per studenti e docenti, per i portatori di handicap con idonea certificazione medica e relativi accompagnatori, sconti per anziani e famiglie. «L’imposta si discute ora perché dopo due anni il governo ha sbloccato alcune tasse locali», aggiunge Miscia, «e molte città d’arte hanno aderito perché si è visto che, grazie agli introiti di questa tassa di scopo, si sono potuti fare degli investimenti sulla cultura. Qui i soldi li utilizzeremo subito per la segnaletica turistica e la comunicazione e per far conoscere altri luoghi della città. Vorremo creare una piattaforma informatica con un’app sulla città. La cifra non scoraggia i turisti e ci permette di fare investimenti che siamo sempre costretti a rimandare».
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