Ecco le 1.500 firme di sfiducia

21 Aprile 2016

Il comitato “Chieti siamo noi” le porta in Comune per chiedere il nuovo piano commerciale

CHIETI. I commercianti  del comitato spontaneo "Chieti siamo noi" ha depositato ieri in Comune  una corposa petizione con allegata richiesta. La raccolta di firme è stata fatta seguendo le regole previste dagli articoli 62 e 63  dello statuto comunale. Si tratta, in sintesi, di 82 fogli e 164 facciate contenenti 1.556 firme di sfiducia all'amministrazione comunale. Ma le numerose firme di sfiducia raccolte nelle ultime settimane dal comitato spontaneo di negozianti sortiranno il loro effetto solo nel caso in cui la richiesta degli stessi commercianti dovesse restare inascoltata da parte degli amministratori comunali. Ecco quindi che cosa chiede “Chieti siamo noi”: «Premesso che l’attuale situazione macroeconomica negli anni si è ripercossa maggiormente sul settore terziario, vittima abituale del taglio alle spese dei consumatori, perpetrando una crisi generale del commercio teatino. Tenuto conto che l’attuale  amministrazione comunale, è un proseguimento della precedente e in entrambi i mandati non ha predisposto né un piano del commercio cittadino né un nuovo Piano Regolatore Generale conforme alle necessità odierne. Considerato che ad oggi le strutture o gli “agglomerati commerciali” presenti sul territorio cittadino contano 12 unità  di media e grande distribuzione, danneggiando conseguentemente la piccola, che mai è stata favorita con accordi come partnership già avvenuti in altre città italiane dove discount supermercati e simili sono stati invitati a rifornirsi da produttori locali incentivando l’indotto locale e ad assumere concittadini aumentando i livelli occupazionali. Preso atto che si avviano alla nascita e seguente apertura ben 4 nuove strutture commerciali (di cui una già attiva in data corrente) concorrenziali ai negozi di  vicinato, ai negozi di quartiere, ai piccoli artigiani già stremati dalla crisi e dalla pressione fiscale (...) Presentano istanza affinché la Giunta comunale si impegni ad attivarsi nell’immediato nell’adottare il Piano del Commercio cittadino, ad adottare il nuovo Piano Regolatore Generale, ad assumere una ulteriore moratoria a quella Regionale, sulla costruzione di edifici destinati al commercio di grande e media distribuzione, in tempi brevi e certi dalla ricezione della stessa».