Ecco le cartelle sugli usi civici «Annullatele, sono illegittime»

SAN VITO CHIETINO. Annullare tutti avvisi di pagamento relativi ai canoni degli usi civici inviati ai cittadini di San Vito e rimborsare i contribuenti che hanno già pagato. È la richiesta che Enzo...
SAN VITO CHIETINO. Annullare tutti avvisi di pagamento relativi ai canoni degli usi civici inviati ai cittadini di San Vito e rimborsare i contribuenti che hanno già pagato. È la richiesta che Enzo Altobelli e Guerriero Giannantonio, consiglieri comunali della lista “Viviamo San Vito” hanno presentato alla giunta del sindaco Emiliano Bozzelli. «Abbiamo rilevato alcuni profili di illegittimità degli avvisi di pagamento dei canoni degli usi civici», spiega Altobelli, «e chiesto l’annullamento in autotutela delle cartelle notificate già a circa 130 cittadini. Sono state inviate da metà gennaio cartelle relative agli anni 2012-2016 nonostante ci siano delle illegittimità: ad esempio per canoni annui di 12 euro, che invece erano esentati e non si capisce se e come, sono state applicate le riduzioni del 50%». Il riferimento è ad una delibera del consiglio comunale del 29 dicembre 2009, con sindaco Rocco Catenaro, in cui si riducono i canoni del 50% ai “naturali residenti” e c’è l’esenzione sotto i 12 euro. «San Vito non ha un ospedale», fanno notare i due consiglieri, «quindi non si nasce qui e chiediamo che siano considerati “naturali residenti” coloro che vi vivono. Non sappiamo se il Comune nell’inviare le cartelle ha seguito questo criterio applicando ai residenti lo sconto del 50%. Poi, non ci sono i dettagli sulle singole annualità e ci potrebbero essere ricorsi: chiediamo che siano bloccati i pagamenti e venga fatto il ricalcolo dei canoni pregressi, se dovuti».
«Queste cartelle», spiega l’amministrazione Bozzelli, «sono frutto di una ricognizione ordinata nel 2006 dall’amministrazione del sindaco Teresa Giannantonio di centrosinistra per capire quali terreni erano soggetti al pagamento degli usi civici. Nel 2009 il consiglio comunale all’unanimità ha approvato questo elenco e nel 2017 il Comune ha affidato al Suap Sangro Aventino le richieste di pagamento. Non sono comunque cartelle esattoriali ma avvisi di pagamento che possono essere verificati, visto che ogni giovedì mattina c’è un funzionario del Suap nella sede del Comune a Sant’Apollinare». (t.d.r.)
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