Ecco le quattro frane più a rischio

Da via Della Porta a Santa Maria Calvona: i dissesti idrogeologici sono già sul tavolo di D’Alfonso
CHIETI. Sono quattro le zone che presentano una grave rischio di dissesto idrogeologico in città. I fenomeni franosi minacciano, in particolare, piazza Monsignor Venturi - Strada Modesto della Porta, località Fosso Santa Chiara, Colle Rotondo e, infine, Santa Maria Calvona. La strada che continua a scivolare a valle malgrado le reiterate proteste dei residenti.
Le schede tecniche relative ai gravi dissesti sono state consegnate la scorsa settimana nelle mani del presidente della Regione Luciano D’Alfonso a margine di un incontro che si è tenuto in Provincia alla presenza di oltre ottanta sindaci dei Comuni del territorio. Il capoluogo teatino presenta diverse criticità sul Colle come si evince consultando il Piano stralcio per l’assetto idrogeologico (Pai) regionale. Le schede redatte con la supervisione del dirigente del settore lavori pubblici, ingegner Paolo Intorbida, e dell’assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio, parlano da sole.
PIAZZA MONSIGNOR VENTURI.Piazza monsignor Venturi è la zona della città che si sviluppa a ridosso della chiesa di Madonna degli Angeli che fronteggia piazza Monsignor Venturi. Ospita importanti infrastrutture della città come i serbatoi per l’approvvigionamento idrico di una vasta area cittadina compresa tra via Amiterno e via Aterno, in località Brecciarola. Una buona porzione del terreno che cinge la chiesa di Madonna degli Angeli è stata chiusa da oltre dieci anni per numerosi cedimenti del terreno.
É VIA MODESTO DELLA PORTA. Anche via Modesto della Porta si mostra con ampie fratture sulla carreggiata stradale. L’amministrazione comunale ha pronto un progetto esecutivo da 620 mila euro per consolidare il sito su cui insiste la chiesa ma per sanare il rischio frana servono 1 milione e mezzo di euro.
FOSSO SANTA CHIARA. Ha un’origine alluvionale e si snoda nella parte retrostante le abitazioni di via delle Robinie. Presenta, Pai alla mano, una pericolosità franosa molto elevata ed ha bisogno di lavori per un milione di euro. Il Comune, a breve, consegnerà opere per 495 mila euro, finanziate con risorse proprie, e sta per chiudere la progettazione per un secondo lotto di lavori da 500 mila euro.
COLLE ROTONDO. E’ una contrada che sorge nella periferia della città, in un’area agricola. Ricade in una zona classificata con “pericolosità elevata”. A dicembre 2013 è stata oggetto di una frana e il Comune ha chiesto dei fondi alla Regione che non ha ancora risposto. Per mettere in sicurezza zona Colle Rotondo occorrono 300 mila euro.
SANTA MARIA CALVONA. Insieme all’attigua località Fosso Canino ha una pericolosità molto elevata di frana. C’è bisogno di un milione di euro per poter eseguire i lavori di consolidamento necessari. Il Comune ha già chiesto alla Regione un primo finanziamento da 485 mila euro.
Jari Orsini

