Ecco le ruspe dopo 10 anni sul campo di Re di Coppe

L’assessore allo sport: «La ditta ultimerà il cantiere prima di inizio dicembre» Verranno sistemati gli spogliatoi e arriverà anche una nuova illuminazione
LANCIANO. Ruspe, camion e operai sul campo di Re di Coppe. Dopo 10 anni di attesa e abbandono, la struttura, che oggi diventa più che mai vitale in città, tornerà a vivere. Il cantiere, affidato alla ditta fratelli Cotellessa srl di Lanciano, è stato consegnato il 10 giugno scorso. A seguito di una prima pulizia, ieri sono iniziati i lavori sul rettangolo di gioco pieno di pietre ed erbacce, con le porte che si reggono a stento e gli spogliatoi rovinati. Il Comune aveva provato a dare in gestione il campo che ha ospitato campionati amatori ma anche gare del Lanciano calcio. Nel 2015 e nel 2016 sono andati deserti due bandi: sono risultati troppo onerosi, visto che si chiedeva al concessionario non solo l’adeguamento della struttura, ma anche il pagamento delle utenze, la manutenzione, la pulizia e persino di corrispondere un canone annuo minimo di 2mila euro al Comune con scadenza semestrale per 15 anni.
Nessuno si è fatto avanti e il Comune ha deciso di mettere mano al bilancio e trovare i fondi per adeguarlo: 100mila euro reperiti nel dicembre scorso. La scelta di sistemare il campo della contrada che dista circa 3 chilometri dal centro è diventata infatti una necessità nell’ultimo anno, quando è stata pubblicata la gara per il secondo lotto del Central park Valente che prevede, tra le altre cose, la cancellazione del campo Esposito per realizzare l’arena dei grandi eventi di cui la città ha bisogno e il camminamento verso l’ex Torrieri. Re di Coppe, dunque, diventa vitale per le società di calcio che hanno le giovanili ma anche per le squadre amatoriali che giocano a Villa delle Rose.
«Sono scelte studiate e ponderate», dice l’assessore allo sport Davide Caporale, «fatte per non lasciare la città senza rettangoli di gioco. Per quanto riguarda i lavori, il campo verrà rifatto interamente, sempre in terra: sarà livellato, saranno rifatte le reti idriche ed elettriche e la caldaia, verranno sistemati gli spogliatoi e messa l’illuminazione che oggi manca. Il cantiere dovrebbe essere riconsegnato il 7 dicembre 2019 ma contiamo di ultimare prima i lavori». Caparole assicura che non sarà smantellato l’Esposito finché Re di Coppe non verrà ultimato: «I lavori del parco Valente dovrebbero cominciare dopo le feste di settembre, in modo che si potranno fare i fuochi pirotecnici. Il concetto è che non possiamo restare senza campi. Le società possono stare traquille: Re di Coppe sostituirà l’Esposito. Inoltre abbiamo a disposizione il Di Meco, dove sarà sistemata l’erba sintetica nell’estate 2020. Per il Memmo, invece, bisognerà vedere perché è inserito nella struttura dedicata all’atletica».

