Ecco le sei maschere di De Grandis

Sabato in piazza Plebiscito per il Carnevale le opere del pittore ucciso in strada
LANCIANO. Sarà dedicato al ricordo di Francesco De Florio De Grandis il tradizionale sparo di Carnevale che, causa maltempo, è stato spostato al fine settimana. “Ciccillo”, ex imbianchino con la passione per la musica e la pittura, era un maestro anche nell'arte della cartapesta. Il giorno prima di venire ucciso in strada, a 72 anni, da quattro colpi di pistola (era il 13 febbraio scorso), il sindaco Filippo Paolini, suo grande amico, gli aveva chiesto di mettere a disposizione il pupazzo di Carnevale che aveva realizzato nel garage della sua abitazione nel quartiere Santa Rita.
In questi giorni cinque teste di cartapesta e una figura intera, che rappresenta un portiere di calcio con il pallone sotto braccio, sono custoditi nell'Auditorium Diocleziano, in attesa dello spettacolo pirotecnico. Questo, programmato inizialmente per il 1° marzo, giorno di Carnevale, è stato rinviato a causa delle avverse condizioni meteo. Il Comune ha riprogrammato lo “sparo” per domani, alle 19, in piazza Plebiscito e, nel caso le condizioni meteo non lo consentissero, al giorno dopo, domenica 6 marzo, sempre alle 19. Lo spettacolo pirotecnico è affidato alla ditta Lanci di Guastameroli (Frisa). Nell'occasione il sindaco prenderà la parola per ricordare la figura del compianto Ciccillo De Grandis che, come il primo cittadino aveva già detto al funerale, troppo presto è stato strappato alla sua famiglia e alla città. Un passato da musicista, come chitarrista nel gruppo dei Provos negli anni '60, e l'amore per la pittura, che gli era valso l'appellativo di “pittore della notte”, poiché nelle ore notturne trovava ispirazione per dipingere. Questo e molto altro era Ciccillo, persona mite e buona, che in una domenica di febbraio ha trovato la morte per mano del suo vicino di casa. (s.so.)
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