Ecco le spese elettorali Febo primo: 117mila euro

20 Maggio 2015

Argenio dei 5 Stelle rende pubbliche le cifre: Di Primio investe 23mila euro Al terzo posto D’Aloisio (oltre 11mila euro), Di Paolo (10mila) e ultimo Di Monte

CHIETI. Spese elettorali, Febo e il Pd sbaragliano Di Primio con ben 117 mila e 150 euro di costi previsti contro gli appena 23 mila e 420 euro ipotizzati dal sindaco uscente e dall’intera coalizione di centrodestra. Ottavio Argenio, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, grida allo scandalo. «Restiamo allibiti nel constatare che i partiti, perlomeno quelli della Prima Repubblica, sembrano vivere una situazione economica che non conosce crisi. La finanza sembra essere il solo ed unico fattore strategico» attacca Argenio «da impiegare nello sviluppo». I numeri sono pubblici. Basta cliccare sul sito del Comune di Chieti, entrare nella schermata “albo pretorio” e spulciare tra gli avvisi. Dove sono stati pubblicati, come prevede la legge da quest’anno, i programmi e le spese elettorali preventivate dagli otto candidati alla poltrona di sindaco della città. Ebbene, scorrendo la documentazione prodotta dalle varie liste, balzano subito agli occhi le cifre dichiarate da Febo e dal partito capofila della coalizione di centrosinistra, il Pd. Il candidato sindaco spenderà, di suo, 40 mila e 700 euro con 10 mila euro impegnati soltanto tra inserzioni e dibattiti. L’esatto contrario, quindi, delle “briciole” che Febo ha sempre ribadito di aver speso in questa tornata elettorale. In cui ha investito in modo deciso anche il Pd con addirittura oltre 60 mila euro di costi assorbiti, in gran parte, dall’affissione di manifesti elettorali (30 mila euro). Una campagna elettorale in pompa magna, quindi, per il centrosinistra. Tanto che l’avvocato Argenio, con i grillini che si sono fermati alla modesta cifra di 4.900 euro per finanziare le elezioni, tuona: «Siamo purtroppo abituati alla totale incoerenza fra parole e azioni del Pd». Il sindaco uscente e la sua coalizione, invece, hanno speso 23 mila e 420 euro con i due partiti principe del centrodestra, Ncd e Forza Italia, che non sborseranno più di 5 mila euro ciascuno per promuovere i rispettivi candidati e sostenere Di Primio. Subito dietro il duo Febo e Di Primio si piazza Antonello D’Aloisio candidato sindaco di Noi con Salvini, che spenderà 1.900 euro, e del Pli di Toto che ha impegnato ben 9 mila e 500 euro di spese elettorali. Sfiora i 10 mila euro totali Bruno Di Paolo, candidato sindaco di Giustizia sociale. Con l’avvocato Enrico Raimondi, L’Altra Chieti e Sel, che si fermerà a 4 mila e 72 euro. Chiudono Donato Marcotullio di IdeAbruzzo, con 3 mila euro, e Roberto Di Monte, di Rinnoviamo Chieti, con soli 2 mila euro di costi elettorali.

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