«Ecco perché siamo sott’acqua»

19 Ottobre 2014

Brecciarola s’allaga? Il consigliere Di Labio ci porta a scoprire la causa: il fosso totalmente otturato

CHIETI. Un fossato alto un metro e 80 completamente otturato, zero manutenzione da anni e continui allagamenti che mettono in pericolo la sicurezza dei cittadini. La segnalazione arriva dal capogruppo del Popolo di Chieti, Gianni Di Labio, portavoce dei disagi manifestati dagli abitanti del quartiere Brecciarola. «E’ coperto anche il canale che dovrebbe convogliare acqua dal convento delle Figlie di Gesù e di Maria al campo da golf. Pure in quel punto la raccolta dell’acqua piovana viene impedita dal terriccio e anche con precipitazioni esigue la strada si inonda. In alcuni casi il livello dell’acqua supera i 10 centimetri» riprende il consigliere «un pericolo per chi vi transita specie nei sottopassi. Eppure» prosegue Di Labio «la soluzione del problema non è poi così difficile o costosa. Al di là dello scaricabarili tra enti, il Comune deve farsi carico della sicurezza dei cittadini e intervenire subito». Per mettere la zona in sicurezza basterebbero, a giudizio di Di Labio, non più di 2mila euro, due operai al massimo impiegati per qualche ora di lavoro. «Ma nessuno si muove: Provincia, Ente di Bonifica e Comune fanno finta di non vedere» bacchetta «intanto il problema, segnalato già lo scorso anno, si aggrava». E non sarebbe l’unico che insidia la sicurezza e del quartiere. «Chiediamo anche che venga analizzata la qualità dell’aria perché da mesi avvertiamo un pungente olezzo di plastica bruciata» riprende Di Labio «i cittadini hanno il diritto di capire se quei fumi sono velenosi o no». Nella lista nera anche i lavori per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica: i pali vecchi attendono la rimozione da mesi. (y.f.)

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