«Ecco perché votarci»

26 Maggio 2017

Confronto al Centro tra i 4 candidati a sindaco. Stasera alle 21 la tribuna su Rete8

SAN SALVO. Si sono punzecchiati e rimbeccati sulle questioni care ai cittadini di San Salvo. Ma alla fine i quattro candidati a sindaco hanno provato soprattutto a far capire agli elettori, che l’11 giugno dovranno scegliere fra loro il prossimo sindaco di San Salvo, la loro idea sul futuro della città. Angelo Angelucci, Gennaro Luciano, Tiziana Magnacca e Osvaldo Menna si sono confrontati nella tribuna elettorale del Centro-Rete 8 moderata dalla giornalista Antonella Micolitti, e rispondendo alle domande del responsabile della redazione di Chieti e provincia del quotidiano, Rossano Orlando.
«Abbiamo già sperimentato il connubio pubblico-privato per realizzare opere pubbliche», dice la Magnacca (sostenuta dalle liste Per San Salvo, Città Nuova e Lista popolare), 43 anni, sindaco uscente, «con questa formula riqualificheremo quella cattedrale nel deserto che è il parcheggio di via Montegrappa. Entro sei mesi finiremo la pista ciclabile e porteremo a termine, con un finanziamento del Ministero, il polo scolastico per offrire un ambiente decoroso, moderno e sicuro ai nostri bambini». Punta al bilancio partecipato, nel quale «i cittadini saranno amministratori», il candidato Angelucci (San Salvo Democratica e Più San Salvo), 50 anni, e ad investire nel centro storico «riportando i servizi in centro, come il Cup, affinché tornino anche i cittadini. Provenendo dal mondo del sindacato sono avvezzo alle sfide», dice Angelucci, «mi candido, quindi, a gestire la difficile situazione in cui si trova un Comune oggi, con pochi fondi a disposizione». «Tre cose nei primi cento giorni», promette Luciano (Pd, Città futura e Sinistra per San Salvo), ingegnere 36enne, «la sicurezza perché centro e periferie non sono più vivibili; la verifica sismica su scuole e attività pubbliche; il programma estivo perché priorità assoluta va alla Marina: lì si gioca il futuro di San Salvo. E dirimente è la questione della variante alla Statale 16». «Non c’è bisogno del piano regolatore, di altre colate di cemento», afferma Menna (San Salvo Lavora e San Salvo Evviva), 64 anni, «per prima cosa troverò un top manager esperto di marketing e turismo per rilanciare la città dal punto di vista turistico. Il secondo atto sarà dividere San Salvo in dieci quartieri e affidarli ognuno a un consigliere comunale».
Se nessuno dei quattro raggiungerà la maggioranza assoluta al primo turno, si andrà al ballottaggio. «Non farò apparentamenti», fa sapere Tiziana Magnacca, «il caso di Lanciano è emblematico: i cittadini non li capiscono». «Non escludo accordi politici», dice Angelo Angelucci, «le diverse anime del centrosinistra potrebbero rincontrarsi al secondo turno». «Se saranno Angelucci o Menna a passare al primo turno li appoggeremo e basta, senza fare apparentamenti», dice invece Gennaro Luciano, «se passerò io cercherò il loro appoggio perché la natura è comune». Infine Osvaldo Menna è sicuro: «Al primo turno non ce la farò, la più forte dei quattro è Tiziana. Gioco per fare il secondo di questa tornata, ma poi la batterò».
Oggi, alle 21, la tribuna elettorale va in onda su Rete. (s.so.)
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