Ecco Salvini ma la Lega si spacca Non c’è accordo sugli incarichi

18 Dicembre 2019

Il partito pronto a lanciare Di Stefano, ma si schierano due militanti della prima ora: «Non c’è più dialogo» D’Aloisio e Mammarella contestano il nuovo corso: «Esclusi dalle decisioni, informati grazie a Facebook»

CHIETI. A ridosso dell’arrivo di Matteo Salvini al Supercinema di Chieti, previsto per domenica alle 21, si rompe l’unità della Lega. Mentre i vertici del partito si preparano a ipotecare la candidatura a sindaco del centrodestra con l’investitura all’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano e ad abbracciare i nuovi ingressi, ecco che si registrano due prese di posizione discordanti: la prima è di Antonello D’Aloisio, militante della prima ora, candidato a sindaco nel 2015 e candidato alle ultime europee; la seconda è di un altro leghista doc, Palmerino Mammarella, commissario provinciale del partito. Entrambi si dicono all’oscuro delle decisioni prese dai dirigenti e contestano il «nuovo metodo».
Per Salvini è atteso il tutto esaurito – sono circa mille i posti del Supercinema – con il servizio d’ordine a presidiare l’ingresso; invece, sabato scorso, in occasione del No Tax Day abruzzese, le poltrone vuote si sono rivelate di più di quelle occupate. «Da quando sono entrato nella Lega l’atteggiamento è sempre stato inclusivo mentre ora mi sento l’escluso di turno», dice D’Aloisio interpellato dal Centro, «sono e resto un militante della Lega ma non ho più avuto la possibilità di interloquire con il partito e questo accade da quando il deputato Giuseppe Bellachioma ha perso l’incarico di coordinatore regionale. Ormai, non so più niente di quanto accade nella Lega di Chieti e sia io che Mammarella abbiamo appreso dell’iniziativa del 14 dicembre scorso su Facebook. Allo stesso modo, non abbiamo mai discusso della candidatura di Di Stefano: è una persona che apprezzo ma è il metodo che metto in discussione. Io e Mammarella siamo a conoscenza di quello che succede dalle voci: è così anche per i possibili nuovi ingressi». E una delle indiscrezioni vuole Anna Lisa Bucci, componente del cda della Tua, verso l’incarico di coordinatrice provinciale. «Non conosco quali siano le ragioni di queste scelte e non so su quali tavoli siano state prese le decisioni. Di certo», mette in chiaro D’Aloisio, «non voglio io essere il candidato sindaco e non reclamo incarichi ma voglio restare un riferimento dopo tutto l’impegno speso per la Lega a Chieti».
Sui nuovi arrivi, a partire dall’assessore Mario Colantonio, ormai ex di Forza Italia, interviene così Mammarella: «Mi sarei aspettato un atto di coraggio o perlomeno di coerenza qualche mese fa e non a ridosso delle elezioni. A febbraio scorso, in occasione delle regionali con due candidati su Chieti, nessuno ha mostrato un cenno di simpatia verso la Lega e per una manciata di voti il capoluogo di provincia non ha espresso un consigliere regionale. Inoltre», continua, «si rischia di avere prossimamente nella Lega amministratori che, l’estate scorsa, hanno minacciato di far cadere la già disastrata amministrazione con conseguenze ben più gravi di quelle attuali e che oggi magicamente vogliono cambiare casacca per un partito dalle percentuali a doppia cifra».