«Ecolan era in declino, ora è ditta virtuosa»
La maggioranza fa quadrato sulla società: «Dov’era Di Stefano quando il Cda costava 132mila euro?»
LANCIANO. «Prima dell’amministrazione Pupillo la EcoLan si avviava a un lento declino perché contava solo sui proventi della discarica. Oggi è una realtà virtuosa, in grado di reggersi da sola e produrre utili, apprezzata in tutto Abruzzo e anche dai Comuni di centrodestra». Fanno quadrato attorno alla società pubblica per i servizi di igiene urbana il vice sindaco Pino Valente (Progetto Lanciano), l’assessore all’ambiente Davide Caporale (Quartieri e contrade) e il segretario cittadino e consigliere del Pd, Leo Marongiu. Le accuse di mala gestio e di favoritismi politici nelle assunzioni, fatte dal parlamentare di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, vengono smentite numeri alla mano. «Il Cda prima costava 132mila euro», sottolinea Valente, «i revisori dei conti 61mila, il direttore facente funzione solo per le indennità percepiva 70mila euro all’anno e si facevano consulenze per oltre 270mila euro. Il trattamento, trasporto e trasferimento dei rifiuti costava 150 euro a tonnellata, il ciclo dei rifiuti si pagava tre volte e, in ogni passaggio, si faceva capo ad un’unica realtà privata: dov’era Di Stefano quando avveniva tutto questo?». «Oggi Lanciano è una città pulita», rincara Caporale, «perché questa amministrazione è pulita e ha agito in trasparenza. Tre anni fa ho dovuto dire a mio padre (Guerino Caporale, componente del Cda EcoLan, ndc) che avremmo azzerato il Cda: non ho avuto tentennamenti perché questa amministrazione è composta da persone oneste che non si vendono e non sono al libro paga di nessuno per pagarsi la campagna elettorale. Abbiamo introdotto dei tecnici, sono state ridotte le spese: era assurdo che una società pubblica fosse occupata da chi aveva fallito in politica». Il segretario del Pd chiama in causa direttamente il centrodestra locale e anche il candidato sindaco e consigliere Udc, Errico D’Amico: «Il centrodestra da che parte sta? Con Di Stefano o con la EcoLan? In consiglio comunale la minoranza ha sempre fatto la parte di Ponzio Pilato, votando contro o astenendosi: come risponde ora?». Marongiu chiarisce anche l’azione del Pd, chiamato in causa dallo stesso Di Stefano: «L’unico ruolo che il Pd ha avuto è stato quello di aver proposto, tramite il sindaco Mario Pupillo, il nome di Massimo Ranieri. Abbiamo trovato una città sporca, con una differenziata a circa il 30%. Oggi tutti notano il netto miglioramento, i prezzi più bassi, gli utili distribuiti tra i Comuni soci. E quando sarà a regime la raccolta differenziata supereremo il 70% di recupero dei rifiuti urbani». L’amministrazione comunale ha invitato nei prossimi giorni il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, a visitare la EcoLan. (d.d.l.)

