EcoLan si fa grande Più capitale, mezzi, fatturato e personale

17 Novembre 2018

I Comuni-soci passati in pochi anni dai 53 iniziali ai 67 di oggi In città redistribuiti utili per 70mila euro con la differenziata

LANCIANO. Sì all'aumento di capitale sociale della EcoLan spa, la società-modello che si occupa del sistema integrato dei rifiuti e che ieri ha presentato in consiglio comunale il passaggio da 3.014.355 euro a 3.028.710 euro. L’amministrazione Pupillo ha votato compatta e senza tentennamenti: «EcoLan», ha spiegato il sindaco Mario Pupillo, «è un modello virtuoso da esportare e che mi piacerebbe far conoscere anche a livello nazionale. È la dimostrazione che una società pubblica, partecipata dai Comuni e con utili da ridistribuire tra gli enti soci, è un esempio di efficienza e di efficacia oltre che di buona pratica. Ringrazio il presidente Massimo Ranieri e tutti i soci per aver reso questo ottimo servizio alle comunità».
I NUMERI. Dal 2013, anno in cui si è insediato il nuovo organico voluto dall’amministrazione Pupillo, le cose sono cambiate in meglio. I beni materiali sono passati da 2.292.000 euro a 9.955.000 euro con un aumento del 334%. Il valore della produzione, ossia il fatturato, è volato invece da 4.200.000 euro del 2013 ai quasi 20 milioni di quest’anno. E sono aumentati esponenzialmente i dipendenti: dai 20 del 2013 ai 243 di oggi. È cresciuto anche il parco macchine con i mezzi che da 5 sono diventati 140 così come sono aumentati i finanziamenti ottenuti dalla società per azioni che nel 2013 erano poco più di 400mila euro, ma che oggi sono passati a 12.434.000 euro da investire in nuovi impianti e nuove attrezzature.
L’AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE. La piattaforma EcoLan si allarga. «Sono tanti i Comuni che bussano alla porta», spiega il presidente Ranieri, «e questo perché i servizi che svolgiamo sono più economici, più efficaci e più efficienti di quelli svolti dai privati». Il cda della società e il comitato unitario dei sindaci ha deciso quindi di aprire le porte a nuovi soci. A fine mese si passa quindi dai 53 Comuni-soci iniziali ai 67 del 2018, ma altri potrebbero arrivare ancora. Una svolta che però restringe la “torta” del capitale sociale dei Comuni. La quota di Lanciano da 21,69% al 21,48, con una diminuzione del 2 per mille. Ma i vantaggi a fronte di questa diminuzione sono diversi come ricorda Ranieri in aula: «In prospettiva di costituzione dell’Agir (ente unico regionale che sovrintenderà alla programmazione degli investimenti nella gestione del ciclo dei rifiuti, ndc), questa aggregazione di più Comuni consente di avere un potere contrattuale più forte e di determinare un sub ambito territoriale all’interno dell’organismo regionale».
I COSTI. L’aumento del capitale sociale non comporterà alcun costo aggiuntivo sulle bollette Tari dei lancianesi. «Le tariffe di Lanciano sono le più basse», rimarca l’assessore all’ambiente Davide Caporale, «e grazie al fatto di aver superato di gran lunga la percentuale di raccolta differenziata (dal 70% da contratto EcoLan si è differenziato circa il 77%, ndc) sono stati ridistribuiti alla città di Lanciano utili per 70mila euro. Certo, gli abbandoni abusivi a cui dobbiamo far fronte quotidianamente costano, ed è un costo che si riversa su tutta la comunità».
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