EcoLan vuole produrre anche bio metano

30 Aprile 2019

Nei piani della Spa non solo la gestione della discarica di Cerratina ma anche altre attività che garantiscano utili

LANCIANO. Con 252.419 euro di utile è stato approvato all’unanimità il bilancio 2018 della EcoLan. L’assemblea dei sindaci-soci si è riunita ieri per affrontare questioni urgenti, come l’approvazione del rendiconto finanziario e i progetti da avviare nel 2019 e per incontrare ufficialmente per la prima volta il neo assessore regionale Nicola Campitelli, con delega ai rifiuti. Quest’ultimo ha lodato il lavoro svolto da EcoLan in questi anni e ha annunciato che il piano regionale dei rifiuti sarà modificato per adeguarlo alle ultime direttive europee. A latere della riunione il presidente Massimo Ranieri ha poi informato i sindaci della richiesta pervenutagli direttamente dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, per amministrare l’Ama, la municipalizzata che si occupa della gestione dei rifiuti nella Capitale. E Ranieri ha ammesso di stare riflettendo seriamente sulla proposta: andrà a Roma, ma non lascerà l’incarico al vertice della EcoLan.
IL BILANCIO. A guardare le carte, EcoLan viaggia come un treno. L’utile è aumentato del 23% rispetto all’anno precedente e il totale del valore della produzione della Spa pubblica dei rifiuti ammonta ormai a quasi 20 milioni di euro. I proventi arrivano soprattutto dal servizio di igiene urbana che viene gestito totalmente da EcoLan in 37 dei 67 comuni-soci. Si è passati dai 9 milioni di euro di proventi per il servizio nel 2016 a 13.800.000 euro nel 2018. E sugli utili i sindaci-soci hanno deciso di investirli nella lotta alle discariche abusive con l’acquisto di fototrappole e con azioni che possano scoraggiare una pratica illecita che sta mettendo in ginocchio le amministrazioni.
I PROGETTI. EcoLan pensa anche in grande. Non più soltanto gestione della discarica di Cerratina e del ciclo integrato dei rifiuti, ma anche attività che possano garantire utili e continuità alla Spa dei sindaci. È ormai in via di realizzazione il progetto per un impianto per il trattamento dei rifiuti organici, già autorizzato dalla Regione nel 2017 con un finanziamento di 8 milioni di euro. A monte di questo impianto dovrà essere realizzato anche un digestore anaerobico per la produzione di bio metano. Il gas non sarà bruciato, ma immesso direttamente nella rete gas in modo da poter valorizzare il ciclo dei rifiuti monetizzando anche i gas che ne derivano. E la società diventa anche Cuc, Centro unico di committenza. «È una richiesta che ci è venuta dai sindaci di alcuni piccoli Comuni», spiega Ranieri, «per aiutarli nella realizzazione di bandi di gara. In questo modo ampliamo le nostre competenze. Hanno già aderito i comuni di Filetto e Guardiagrele».
RANIERI A ROMA. «Volevo condividere con voi ciò che mi è successo in questi ultimi giorni», esordisce il presidente di EcoLan alla fine dell’assemblea, «da un paio d’anni alcuni consiglieri dei vari municipi di Roma si sono interessati a ciò che facciamo qui in EcoLan e mi hanno proposto di rispondere a un bando. Ho inviato il mio curriculum e sono stato convocato dalla sindaca Raggi. Insieme ad altri due professionisti sono stato indicato, ma non ancora nominato, come membro del consiglio di amministrazione dell’Ama, oltre 7mila dipendenti e il più grande operatore in Italia per la gestione integrata dei rifiuti. È una soddisfazione enorme», dice commosso, «possibile per il lavoro fatto in EcoLan e per la collaborazione di tutti: dipendenti, sindaci e territori. Mi sono preso del tempo per leggere tutte le carte e per dare una risposta. Il mio incarico in EcoLan non è incompatibile. Voglio continuare il mio lavoro qui e se possibile essere amministratore di questa nuova società. Aspetto che si decida per le nomine nelle assemblee dei municipi e risponderò definitivamente entro metà maggio».
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