«Ecopiazzola, non serve la variante»

Vasto. Il consigliere Laudazi replica all’assessore Cianci: è opera da completare
VASTO . «Promuovere una procedura di variante al Prg per l’isola ecologica, già prevista su una area destinata ad attrezzature tecnologiche, significa solo perdere altro tempo e confermare il primato della città di Vasto in materia di ritardi, omissioni e dilettantismo sulla realizzazione di interventi a valenza ecologica ed ambientale tutti bloccati o in grave ed inconcepibile ritardo». Edmondo Laudazi, ingegnere e capogruppo consiliare della lista civica “Il nuovo faro”, spara a zero sulla decisione, comunicata alle associazioni dall’assessore alle politiche ambientali Paola Cianci e confermata al Centro, di avviare una procedura per il cambio di destinazione d’uso di un terreno di proprietà comunale in località San Leonardo, dove a suo tempo è già stata avviata la realizzazione dell’ecopiazzola, ma il cui cantiere è fermo ormai da più di un lustro. Il particolare, in verità, sta destando non poche perplessità tenuto conto che si tratta di un’opera pubblica da completare, i cui lavori vennero iniziati durante il mandato dell’ex sindaco Luciano Lapenna. «È la dimostrazione della assoluta incapacità e della inconcludenza della giunta Menna», sostiene Laudazi, «l’assessore Cianci invece di perdere tempo in improbabili “tavoli dell’ambiente”, capisca che per completare un impianto già in corso di realizzazione non occorrono varianti o valutazioni di assoggettabilità ambientale, ma solo il buon senso e la rapidità nell’espletamento delle gare e nell’affidamento urgente dei relativi lavori. Altrimenti l’amministrazione ammetta che ha effettuato tutti i precedenti lavori in maniera abusiva ed intervenga con i provvedimenti sanzionatori richiesti dalla legge. Al contrario, poiché non ci sono lavori da sanare, l’assessore e l’ amministrazione confermino la stessa rapidità ed oculatezza dimostrate per tutelare interventi a favore degli ambientalisti anche per salvaguardare le bistrattate ragioni della città e del suo ambiente, promuovendone l’indispensabile sviluppo».
Anna Bontempo

