Ed ecco il piano per la sicurezza

Il sindaco: potenzieremo le telecamere, ma bisogna aumentare militari e agenti
CHIETI. Risse notturne, furti di auto e nelle case, fiumi di droga: Vasto ha bisogno di aiuto. Ne è convinto il sindaco Francesco Menna che, per questo, ha elaborato un piano di sicurezza che coinvolge anche i cittadini. Cinque i punti del piano: impedire la chiusura della Procura, ottenere dal ministero finanziamenti per potenziare la videosorveglianza, aumentare gli organici delle forze dell'ordine, vincere l’omertà dei cittadini invitandoli a divenire sentinelle e offrendo il proprio appoggio, rispolverare il progetto “Mille occhi sulla città" che affianca alla forze dell'ordine i militari in congedo.
«La sicurezza di Vasto sta a cuore a tutti», dice il sindaco, «e tutti dobbiamo collaborare per allontanare la violenza e aiutare le forze dell’ordine a individuare i responsabili dei reati. La cronaca di questi giorni conferma che sempre più spesso la Dda di Bari e dell'Aquila intervengono nel Vastese fermando organizzazioni malavitose che arrivano dalla Puglia ma anche dall’estero. Martedì a Vasto si celebra il processo Ellenika con 15 imputati quasi tutti dei Paesi dell'Est. Vasto ha bisogno della Procura. Chiuderla sarebbe un guaio grosso. Faremo l'impossibile per evitare che accada. Contestualmente», prosegue Menna, «dobbiamo spingere per ottenere finanziamenti per la videosorveglianza e installare impianti capaci di leggere anche le targhe delle auto rubate. Nel ribadire la mia gratitudine alla magistratura e alle forze dell’ordine, devo però aggiungere che sono rimasti davvero pochi uomini a difendere la città. Gli organici vanno adeguati. Serve più personale». Poi Menna si rivolge ai cittadini. «Invito i vastesi a divenire sentinelle della loro città. Va superato il vincolo dell’omertà. Collaboriamo con le forze dell’ordine: avvertiamole se è in corso una rissa o un furto, offriamo la nostra testimonianza. La mia porta è aperta per chi ha bisogno di aiuto». Un aiuto potranno darlo i militari in congedo. «Il Comune», ricorda il sindaco, «ha dato ai militari in congedo una sede vicina all’Arco di Porta nuova. Gli ex militari aiuteranno le forze dell’ordine vigilando e facendo da tramite ma, soprattutto, promuovendo la cultura della legalità fra gli anziani e i giovani nelle scuole. Dobbiamo creare una catena per la legalità». (p.c.)
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