Edilizia, il calvario delle pratiche: lunghe attese per avere permessi

15 Ottobre 2022

Slitta la rivoluzione digitale annunciata dal Comune per velocizzare l’iter verso l’avvio dei lavori La speranza dei 150 architetti teatini: «Mossi i primi passi, ma serve di più per migliorare i servizi»

CHIETI . Tarda a concretizzarsi la rivoluzione digitale annunciata dal Comune per migliorare i servizi relativi alle pratiche edilizie. E così la lenta burocrazia frena l’avvio dei cantieri in città, in un momento in cui le richieste sono numerose anche in considerazione dei tanti cittadini che usufruiscono dei bonus statali. I tecnici sperano nella svolta, necessaria affinché le procedure possano essere più rapide.
LA DIGITALIZZAZIONE
«Stiamo lavorando sulla sezione che sarà tutta dedicata al Sue, lo Sportello unico per l’edilizia. Sarà pronta entro l’autunno prossimo». È quanto veniva detto nei mesi scorsi da Palazzo di città. Il sindaco Diego Ferrara, l’assessore all’innovazione digitale Mara Maretti e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, hanno presentato il piano di riordino della sessione del sito dedicata all’urbanistica e all’edilizia privata. Un passo importante del percorso che il Comune sta costruendo verso la dematerializzazione dei rapporti con il cittadino e le imprese, per arrivare a una comunicazione più rapida e veloce nonché a una maggiore trasparenza. Ma, quando siamo a metà ottobre, del Sue non c’è ancora una vera traccia.
l’attesa
Da quanto emerso, il Comune avrebbe compiuto dei passi in avanti dal punto di vista tecnico per la predisposizione della piattaforma, ma affinché questa diventi operativa servirà del tempo. «Il nostro auspicio è che si concretizzi tutto il prima possibile», afferma Daniele Schiazza, presidente dell’Ordine degli architetti teatini, in rappresentanza di 1.050 professionisti in provincia, di cui circa 150 solo a Chieti. «Il dirigente Carlo Di Gregorio sta compiendo un buon lavoro, abbiamo notato dei miglioramenti, ma la piattaforma è fondamentale per alleggerire la grande mole di lavoro», evidenzia Schiazza. «Per ritirare un permesso a costruire servono mesi», aveva già sottolineato qualche tempo fa.
CARENZA DI PERSONALE
Il presidente dell’Ordine degli architetti, però, puntualizza: «È indubbio che l’informatizzazione migliorerà la situazione, ma è altrettanto vero che dietro dei computer ci sono delle persone». Per cui «auspichiamo che all’interno del Comune le risorse umane siano incrementate». Proprio questo è uno dei punti su cui si è soffermata una lettera inviata nei mesi scorsi dal presidente Schiazza e dal consigliere segretario Nicola D’Intino, con cui si lanciava l’allarme al Comune per una situazione del personale comunale «al limite del collasso», con gli uffici incapaci di espletare le numerose pratiche. A rischio, dicevano gli architetti, ci sono sia le grandi opere pubbliche che, in generale, lo sviluppo della città. Poi la struttura del Terzo settore, Sviluppo del Territorio, ha provveduto al riordino di informazioni e documenti scaricabili, nonché la normativa di riferimento, contenuti sul sito del Comune. Ma ora l’attesa è tutta per la piattaforma.
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