Ele, da un insetto la data del decesso della maestra

VASTO. Prosegue percorrendo due binari l’indagine sulla morte di Eleonora Gizzi, 34 anni, l’educatrice ritrovata dieci giorni fa a distanza di cinque mesi dalla sua scomparsa sotto il ponte...
VASTO. Prosegue percorrendo due binari l’indagine sulla morte di Eleonora Gizzi, 34 anni, l’educatrice ritrovata dieci giorni fa a distanza di cinque mesi dalla sua scomparsa sotto il ponte Prascovia in via Salce. Il medico legale Cristian D’Ovidio prosegue gli accertamenti avviati grazie al recupero di un piccolo bulbo pilifero che ha permesso attraverso il Dna di identificare i resti scarnificati. Le indagini del docente universitario attraverso lo studio entomologico di alcuni insetti cercheranno di stabilire la data della morte.
Contestualmente il procuratore Giancarlo Ciani ha deciso di disporre anche una perizia antropologica e un accurato esame delle ossa. Tutto questo per ricostruire il più fedelmente possibile gli ultimi giorni di vita di Eleonora e stabilire indicativamente le cause e la data della sua morte.
Impossibile avere la certezza assoluta. Le condizioni dei resti di Eleonora erano tali da rendere problematica anche l’individuazione del Dna. Gli organi della donna mancavano del tutto. Nè il professore D’Ovidio ha avuto a disposizione tracce di saliva o liquidi in generale. Il perito è riuscito tuttavia ad isolare un bulbo pilifero. Ora si attendono i risultati degli esami di laboratorio e le nuove perizie antropologiche disposte dalla Procura.
La data dei funerali di Eleonora Gizzi non è stata ancora fissata. Non saranno imminenti. La famiglia attende con ansia la restituzione dei poveri resti per dare una giusta sepoltura alla sfortunata educatrice. E non solo il padre e la madre, ma anche tantissimi amici attendono la sepoltura di Eleonora per poter andare a portare un fiore sulla sua tomba.
La triste vicenda di Eleonora Gizzi, i tragici giorni delle ricerche, gli appelli, gli avvistamenti e le speranze fino al giorno del ritrovamento del corpo saranno ricordati dalla trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto?” mercoledì 10 settembre. Forse quel giorno arriveranno dagli esperti anche nuove risposte.
Intanto, un pool di docenti universitari sta lavorando con sofisticate attrezzature per stabilire quanto tempo Eleonora ha vissuto prima di arrendersi, e soprattutto come e dove. (p.c.)
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