«Elettrodotto, D’Alfonso può dire ancora no»

9 Marzo 2015

Nuovo senso civico interviene dopo l’esplosione di Mutignano: non è stata tragica fatalità

LANCIANO. «Se il vento avesse soffiato da un'altra parte a quest'ora avremmo pianto le vite di uomini, donne, anziani e bambini». Per il presidente di Nuovo Senso, Alessandro Lanci, l'esplosione del gasdotto di Mutignano, a Pineto, non è solo tragica fatalità. Alla base di incidenti gravi come questi per l'associazione lancianese in difesa dell'ambiente e dei diritti dei cittadini c'è l'effetto domino, «uno dei più elementari principi di causa ed effetto che capiscono anche i bambini, solo che crescendo alcuni se ne scordano». «La magistratura», prosegue Nsc, «dovrà stabilire la verità, ma molti di noi, comprese le redazioni delle principali testate giornalistiche nazionali, hanno "azzardato" l'ipotesi che il maltempo sia stato il dito che ha mosso una frana, che ha piegato un traliccio che a sua volta il vento ha spinto fino a farlo schiantare contro una condotta di gas innescando una deflagrazione con annesso incendio che ricorderemo a lungo in Abruzzo». «La Forestale ha dichiarato che non si tratta di una frana», continua Lanci, «e l'Enel sostiene che non è stato un traliccio ad innescare l'esplosione, ma il contrario. La Snam tra le possibili cause annovera una tessera nuova e "suggestiva" in questo tragico effetto domino: l'antropizzazione. Per la Snam infatti una delle cause probabili è la vicinanza al metanodotto di case e cristiani. Non abbiamo ragione di non credere a queste versioni, ma quella zona è ad altro rischio idrogeologico». «Si faccia attenzione», dice Lanci, «Le concause dell’incidente di Mutignano sono sotto gli occhi di tutti. Le perizie di parte potranno anche stabilire che si sia trattato di un fulmine. La verità è che si sta giocando, a prendere i cittadini per il naso».

L'associazione Nuovo senso civico si rivolge poi al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso: «Presidente, quando verrà a prendersela con Terna, Gas plus e Snam, dopo l'esplosione dello stoccaggio Poggiofiorito, noi le ricorderemo che il giorno della festa della donna 2015, lui avrebbe avuto ancora il tempo di battere il pugno sul tavolo dei Ministeri che hanno autorizzato l'elettrodotto Villanova-Gissi e che si apprestano ad autorizzare lo stoccaggio Poggiofiorito, con un occhio ingordo sul gasdotto Larino-Chieti©RIPRODUZIONE RISERVATA