«Elettrodotto: i cittadini siano risarciti»

Montanaro (Fratelli d’Italia): l’impianto è quasi finito, il ristoro torni ai residenti delle aree interessate
CASALINCONTRADA. «600 mila euro che dovrebbero entrare nella casse comunali a seguito del passaggio dell’odiato elettrodotto Terna siano reimpiegati sul territorio a favore delle popolazioni che vivono proprio nei pressi della grande infrastruttura». È la proposta del casalese Sergio Montanaro, rappresentante di Casale Futuro, che recentemente ha aderito a Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale. Montanaro, pur essendo stato sempre fortemente contrario al passaggio dell’elettrodotto sembra aver preso atto del fatto che i comitati spontanei di cittadini non paiono essere in grado di bloccarne il passaggio, e dunque lancia sul tappeto una proposta che almeno allevi la vicinanza con l’ingombrante presenza. «Sull'elettrodotto che da Villanova arriva fino a Gissi», dice Montanaro, «ormai si è detto tutto e il contrario di tutto. Ognuno ha la sua opinione. Cosa fatta capo ha. L'opera al momento va avanti, anzi, appare in dirittura di arrivo. I tralicci ormai svettano dominando il paesaggio lungo gran parte del percorso. Quindi si avvicina il momento per le amministrazioni comunali di ricevere le somme concordate a titolo di risarcimento con la società realizzatrice dell'opera. Ritengo che sia da augurarsi che tutte le amministrazioni civiche destinino queste somme ai cittadini e ai luoghi interessati dal passaggio dell'elettrodotto». Per quanto riguarda il capoluogo teatino, la zona interessata al passaggio dell’infrastruttura è quella di Brecciarola. «Mi auguro che a Chieti si proceda in questa direzione per quanto alla zona di Brecciarola», continua infatti l’esponente di Fratelli d’Italia, «e che si destinino quei fondi, circa 600.000, euro, per migliorare alcuni aspetti della vivibilità quotidiana dei cittadini che risiedono in quella zona, a stretto contatto ormai dei piloni dell'elettrodotto».
Montanaro fa anche proposte su come spendere i fondi che il Comune dovrebbe incassare: «Alcune delle opere che si potrebbero, anzi si dovrebbero realizzare con quei soldi sono, ad esempio, la copertura totale di Fosso Schiavolino, l'allaccio della frazione al depuratore, anche a quello di Manoppello, il miglioramento ulteriore della sicurezza stradale per la viabilità principale con rallentatori o semafori a velocità controllata sul tratto della Tiburtina. Ci si augura che i consigli comunali dei vari comuni interessati dal passaggio dell'elettrodotto si mettano dalla parte di quei cittadini penalizzati e che anche l'intero consiglio di Chieti si faccia carico di tale proposta, in maniera trasversale e condivisa, proposta sicuramente non discriminante nei confronti di altre parti del territorio comunale di Chieti». (a.i.)

