Elettrodotto, il Comune ferma il progetto

Casalincontrada, il vice sindaco: accordi da rinegoziare dal punto di vista economico e logistico
CASALINCONTRADA. Inquinamento elettromagnetico, rischi per la salute e ora anche la svalutazione di immobili e terreni lungo il percorso dei cavi da 380mila watt e gli enormi tralicci che li sostengono. La nuova amministrazione casalese, sindaco Vincenzo Mammarella, vuole rivedere gli accordi con le spa Abruzzo energia e Terna siglati dall'amministrazione di centrosinistra nel maggio 2012.
Accordi attraverso i quali il Comune aveva ottenuto 500mila euro per compensare gli effetti negativi del tratto locale disegnato dall'infrastruttura nel suo percorso da Villanova a Gissi.
«Intendiamo sospendere temporaneamente l'efficacia di quella convenzione», spiega il vice sindaco, Angelo Bonelli, «per tornare alla trattativa con le due società su basi più realistiche rispetto alla somma pattuita due anni e mezzo fa». Già ai tempi dell'accordo, in consiglio comunale si levò la voce contraria del gruppo di opposizione Casale futuro, di cui il vice sindaco è esponente nella giunta di Mammarella. Fu il capogruppo Sergio Montanaro a sollevare il problema della svalutazione delle proprietà che sarebbero state attraversate dalla grande via sospesa di trasporto dell'energia elettrica, proponendo insieme a un'associazione di di tutela dei consumatori un abbattimento delle tasse comunali a favore degli immobili interessati. In municipio sono giunte nelle ultime settimane diverse istanze firmate dai proprietari, che chiedono la riduzione di almeno il 50 per cento dei tributi e dell'imposta su terreni (edificabili e agricoli) e abitazioni. La ragione è la prevedibile svalutazione delle proprietà che si ritroveranno nelle vicinanze del tracciato dell'elettrodotto. «Abbiamo riesaminato», chiarisce Bonelli, «tutto il carteggio della convenzione e delle fasi precedenti, e ne abbiamo concluso che in quei tavoli non erano state garantite a sufficienza le esigenze degli enti locali». La strategia dell'amministrazione punta su un cambio al progetto in vigore preparato da Abruzzo energia. «Con la sospensione», spiega il vice sindaco, «intendiamo arrivare a una rinegoziazione che riguarderà non soltanto la parte economica, alla quale dovremo pure fare fronte visto il mancato introito di parte dei tributi e imposte comunali. Sul tavolo metteremo anche proposte di cambio di percorso dell'elettrodotto». (f.b.)
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