Elettrodotto, prosciolto tecnico di Terna
LANCIANO. Il verbale che ha redatto è corretto. È stato, quindi, prosciolto dall’accusa di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici Ferdinando De Luca, 50 anni, di Afragola,...
LANCIANO. Il verbale che ha redatto è corretto. È stato, quindi, prosciolto dall’accusa di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici Ferdinando De Luca, 50 anni, di Afragola, dipendente Terna (grande operatore di reti per la trasmissione dell’energia). Con questa assoluzione il giudice per le udienze preliminari Marina Valente chiude l’ultima delle cause penali che ha visto contrapposti alcuni cittadini e la società Terna dopo i tafferugli scoppiati l’8 luglio 2015 in contrada Sant’Onofrio. Quel giorno i tecnici Terna stavano operando una serie di immissioni dei terreni per la messa in opera dell’elettrodotto Villanova-Gissi, e sul terreno di Franca Colanero gli animi si scaldarono molto. Ci furono tafferugli e la stessa Colanero finì in ospedale a seguito di una caduta. A processo è finito De Luca, tecnico Terna, perché avrebbe redatto non correttamente il verbale per l’immissione nei terreni della famiglia Colanero-Del Bello, attestando il falso. Secondo l’accusa, sostenuta in aula dal pm Serena Rossi che ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo, nel verbale di immissione in possesso nel terreno De Luca non avrebbe riportato la presenza della Colanero, proprietaria del terreno di Sant’Onofrio, documentata invece da diverse testimonianze e dall’intervento dell’ambulanza che portò la donna in ospedale. A nulla sono valse le memorie presentate dall’avvocato della Colanero, Pietro Silvestri, né la richiesta del pm. Il giudice Valente ha ritenuto che il verbale fosse corretto e che, quindi, De Luca non ha commesso alcun falso in atto pubblico. Il giudice ha deciso di non doversi procedere nei suoi confronti, mettendo un punto definitivo sui procedimenti penali nati dai fatti dell’8 luglio 2015. (t.d.r.)

