Elezioni, Giangiordano prova il bis
Il sindaco uscente pronto a ricandidarsi: punta su turismo e viabilità
ROCCASCALEGNA. Ripropone la sua candidatura Domenico Giangiordano, avvocato 38enne che ha guidato Roccascalegna nel quinquennio che sta per concludersi. Cinque anni fa due furono le liste: Domani per Rocca e Insieme per Rocca. La prima, di Giangiordano, riportò 522 preferenze su quella capeggiata da Alfredo Travaglini, Insieme per Rocca, che si fermò a 369 voti. Il precedente sindaco, Nicola Travaglini, non poté ricandidarsi perché già al secondo mandato. Ma la legge io è cambiata permettendo, ai piccoli Comuni, anche un terzo mandato. Roccascalegna conta 1.219 abitanti, popolazione che continua a scendere inesorabilmente. Il paese è famoso per il castello medievale e il borgo, vere attrazioni che richiamano turisti e sono scelti per scenografie di film e documentari. Turismo e viabilità sono le priorità che dovranno caratterizzare i prossimi cinque anni: il primo da consolidare, il secondo da risolvere. «Ho intenzione di continuare, se i cittadini lo vorranno, il lavoro intrapreso in questi cinque anni», dice Giangiordano, «in questo primo mandato sono stati più gli onori che gli oneri. Se eletto intendo continuare a sviluppare ancor di più il turismo e, soprattutto, cercare di risolvere il problema della viabilità perché, con lo stato attuale delle strade, siamo messi male». I piccoli paesi hanno spesso problemi con il bilancio. Roccascalegna, per esempio, spende 25mila euro l’anno per mantenere i cani randagi, catturati nel territorio, al canile di Fallo: «Sono soldi che non possiamo utilizzare per il sociale», spiega, «anche questa è una questione da risolvere». (m.d.n.)

