Elezioni, liste civiche e Pd adesso puntano su Rispoli

29 Dicembre 2019

La coalizione pronta a schierarsi con il consigliere. In campo anche Marzoli Febo: sto lavorando insieme ai cittadini sui temi del rilancio della nostra città

CHIETI. Se la Lega ha ormai sdoganato il nome di Fabrizio Di Stefano come candidato sindaco, nello schieramento opposto c’è ancora silenzio. Anche se, da più parti, continua a spuntare il nome del consigliere comunale, capogruppo di “Chieti. Da capo”, Stefano Rispoli. Potrebbe essere lui il portabandiera del nuovo schieramento civico che si sta cercando di raggruppare partendo dai consiglieri d’opposizione insieme a movimenti civici. L’interessato non si espone: «Questo non è il momento di pensare i nomi», dice, «ma piuttosto alla squadra e al programma». Rispoli è stato il primo a mettere in pratica il progetto di andare oltre i partiti, lasciando Forza Italia e creando il nuovo gruppo consiliare “Chieti. Da capo” insieme al collega Enrico Raimondi, esponente della sinistra teatina. Insieme a loro, a mandare avanti l’iniziativa c’è anche il capogruppo del Pd Chiara Zappalorto, che si dice pronta anche a rinunciare al simbolo del Pd, sebbene, «in lista ci sarebbero comunque le persone del Pd. Togliere il simbolo vorrebbe dire semplicemente allargare la coalizione, superando gli steccati degli schieramenti politici».
Non vuole fare nomi neanche l’ex candidato sindaco Pd Luigi Febo, che pure conferma essere al lavoro per le prossime elezioni: «Sto parlando con i cittadini dei problemi della città e dei temi del suo rilancio», dice il consigliere, «non mi appassionano altri discorsi di nomi e simboli di partito. Per ora mi sto preoccupando solo di ascoltare i cittadini dopo dieci anni di vuoto che abbiamo dovuto subire, con la città che ormai non riesce più ad arrivare in tempo agli appuntamenti importanti, costretta a rinviare di continuo progetti e iniziative. Sono passati dieci anni di “diremo e faremo”. E adesso il sindaco uscente parla di progetti lasciati in eredità a chi viene dopo di lui, ma in dieci anni noi di concreto non abbiamo visto nulla. La realtà è che Chieti è ferma. Succube delle liti interne al centrodestra. Chiusa in se stessa, senza progettualità».
Nella stessa area politica c’è anche Alessandro Marzoli, che ha lasciato il Pd per aderire a Italia Viva, il nuovo movimento politico di Renzi. «Stiamo lavorando per presentare una lista», dice Marzoli, «ma non sarà la lista di Italia Viva, sarà invece una civica aperta a tutti. Vogliamo fare una proposta con un nostro candidato sindaco per poi aprire un confronto con chi non si riconosce nella candidatura di Di Stefano, che a mio parere è esattamente l’opposto di ciò che serve alla città: perché quella di Di Stefano è una candidatura di rispetto, essendo un politico navigato, ma è in continuità con Umberto Di Primio, cioè esattamente quello che bisognerebbe evitare». Marzoli dice che, al momento, non ha intenzione di candidarsi a sindaco. Per lui il candidato ideale deve avere queste caratteristiche: «Essere una persona capace, con un’impostazione da manager, con una conoscenza della pubblica amministrazione, non dovrebbe essere un esponente di partito ma saper dialogare con la politica, dovrebbe avere una visione di questa città e mi piacerebbe, infine, che fosse una donna».
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