Elezioni provinciali, ecco i 24 candidati E in Comune è scontro in maggioranza

2 Dicembre 2023

Presentate le liste di centrodestra e centrosinistra per scegliere i 12 amministratori della Provincia: il voto il 21 dicembre Si alterano gli equilibri in municipio. M5S: «Vogliamo assessori tecnici». I poli civici frenano: «Noi non temiamo rivali»

CHIETI. Da ieri a mezzogiorno è iniziata la campagna elettorale destinata a eleggere il prossimo 21 dicembre i 12 consiglieri della Provincia di Chieti. Le liste dei candidati che ambiscono a un posto consiliare sono state depositate nell’ufficio elettorale del palazzo provinciale, una di centrodestra con la denominazione “La Provincia che vogliamo” e una di centrosinistra “Insieme per la Provincia”. Ma la pubblicazione dei nomi altera gli equilibri nella maggioranza del sindaco di Chieti Diego Ferrara su cui inizia il pressing per le nomine dei due futuri assessori.
I CANDIDATI Sono questi i candidati della lista di centrosinistra: Valentina Ambrosini (Monteferrante), Marianna Apilongo (Atessa), Davide Loris Caporale (Lanciano), Silvia Di Pasquale (Chieti), Barbara Di Roberto (Chieti), Alessandro La Verghetta (Vasto), Carlo Moro (Lentella), Angelo Radica (Tollo), Andrea Rondinini (Chieti), Giusi Rossi (Montebello sul Sangro), Arturo Scopino (Montelapiano) e Massimo Tiberini (Casoli). Questi invece i candidati della lista di centrodestra: Claudio Carretta (Casacanditella), Stefano Costa (Chieti), Carla Di Biase (Chieti), Catia Di Fabio (Monteodorisio), Graziana Di Florio (Cupello), Simone Di Mito (Fara San Martino), Gianluca D’Intino (Lanciano), Elia Maria Rosaria (San Giovanni Teatino), Eufrasia Sciulli (Gamberale), Stefano Tornese (Casalanguida), Andrea Laudadio (Lama dei Peligni) e Rinaldo Di Nardo (Gamberale).
MAGGIORANZA SPACCATALa lista di candidati altera gli umori della maggioranza Ferrara che già dopo l’approvazione del bilancio aveva messo in mostra le sue debolezze. Ieri mattina il sindaco ha ricevuto nel suo ufficio i pentastellati Fabio Stella, Luca Amicone e Daniela Torto. «Abbiamo rappresentato al sindaco la necessità di individuare assessori esterni alle forze politiche, per non alterare fortemente gli equilibri di maggioranza e per integrare la giunta con figure tecniche che possano rafforzare l’attività amministrativa», racconta il consigliere Amicone, «non riteniamo sostenibile un potenziamento del Pd con un nuovo assessore considerando che in questi anni lo stesso Pd si è indebolito in consiglio comunale perdendo 2 consiglieri su 5. È sotto gli occhi di tutti i giochi di palazzo che si stanno consumando tra elezioni provinciali, dimissioni dell’ultima ora e nuovi ingressi operata dalle forze civiche». Il pressing su Ferrara arriva anche da Sinistra Italiana che in una nota «invita ad affidare l’incarico di assessore alle politiche sociali alla consigliera Alberta Giannini», si legge, «in questo modo verrebbe dato un ruolo alla rappresentante della lista “La sinistra con Diego” che, alle ultime amministrative, ha raccolto il 5% dei consensi». Sulle nomine intervengono in una nota congiunta anche i poli civici “Chi Ama Chieti” e “Chieti C’è”: «Registriamo una evidente ostilità del centrosinistra rispetto a un ragionamento di maggioranza che abbia come obiettivo esclusivamente l’unità e la tenuta degli accordi e degli equilibri politici. Tale circostanza, evidente nel componimento delle candidature al consiglio provinciale e delle nomine nella giunta comunale, ci sta portando a fare serie considerazioni rispetto alla verifica dei presupposti per le alleanze. Il sindaco non è lasciato libero di fare le proprie scelte sulle persone, soprattutto per quelle di sua stretta competenza. Il nostro gruppo non teme la prova dei numeri e non è secondo a nessuno in tema di portata di mantenimento dei famosi ultra menzionati equilibri politici».